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Decapitato a 3 anni dal trattore del papà

La testa del bimbo trascinata negli ingranaggi da una cinghia Nessuno ha visto il piccolo allontanarsi dal giardino di casa

Muore a tre anni decapitato dal trattore del padre. Orrore ieri mattina, intorno alle 9.30, nelle campagne di Collevecchio, un Comune in provincia di Rieti, dove un bambino è rimasto vittima di un tragico incidente domestico. L'uomo, l'unico ad aver assistito a quanto accaduto, è stato subito ricoverato in ospedale sotto choc. Sconvolta anche la madre del piccolo che non ha assistito alla morte del figlio. Inutile, invece, l’intervento dell’equipaggio dell’ambulanza inviata dall'Ares 118 di Rieti e dell'elisoccorso. Per il piccolo non c'è stato niente da fare. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Poggio Mirteto e della stazione di Collevecchio che indagano sulla vicenda, il bambino si sarebbe avvicinato al trattore fermo ma con il motore acceso, che serviva per azionare una pompa attaccata ad un carrellino con una botte, utilizzata per dare l’acqua ramata agli ulivi. Il bimbo, ad un certo punto, sarebbe finito troppo vicino agli ingranaggi ed è rimasto impigliato all’asse di trasmissione che lo ha trascinato decapitandolo, forse per colpa del maglioncino o per aver infilato una mano. Momenti drammatici, dunque, a cui avrebbe assistito solo il padre che era a pochissima distanza dal luogo dell’incidente, circa 60 metri, ma che non è riuscito ad intervenire per spegnere il motore e salvare il figlio. Il corpo della piccola vittima, infatti, è stato risucchiato in pochi secondi. L’uomo, che stava lavorando nel terreno che circonda l’abitazione, non si è accorto della presenza del bambino. Quando ha visto la scena ormai era troppo tardi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e un elicottero pronto a trasportare il bambino in ospedale, ma ormai era troppo tardi. Dopo i fatti il padre, sconvolto, è stato ricoverato. Gli investigatori, infatti, attendono di poter parlare con lui per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente. Probabilmente si è trattato di una distrazione. Secondo gli investigatori, il bimbo è sfuggito al controllo avvicinandosi al mezzo in funzione. Poi il tragico epilogo. Sul luogo dell’accaduto non erano presenti altri testimoni. Il bimbo, prima di arrivare al trattore, probabilmente giocava con il fratello maggiore, di 13 anni, nello stesso terreno, ma in una zona più vicina alla casa in cui vive la famiglia. Poi, per motivi ancora da accertare, si è avvicinato al mezzo di trasporto rimanendone impigliato. I carabinieri ieri hanno lavorato per raccogliere tutti gli elementi utili alle indagini, ascoltando anche la mamma del bimbo di tre anni che non era presente all'incidente. La Procura di Rieti ha disposto il sequestro del trattore e della salma del bambino per gli accertamenti autoptici. Sconvolto dall’accaduto anche il piccolo centro nelle campagne della Sabina, in località San Proposero, dove la famiglia risiede ed è molto conosciuta. L'elenco di incidenti domestici che coinvolgono i bambini è lungo. Ad aprile scorso, a Roma, sempre a causa di una distrazione un bambino di due anni e sei mesi è caduto in una piscina privata in un comprensorio condominiale in via della Giustiniana, finendo in coma. Il tuffo nell’acqua fredda è avvenuto all'ora di cena e in modo accidentale, forse perchè il bimbo è sfuggito al controllo dei genitori.

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