Dalle ceneri del post-terremoto all’Aquila sono risorte montagne di sprechi. Per affittare un capannone industriale dismesso dove trasferire le facoltà di Ingegneria e Scienze Motorie, è stata spesa la stessa cifra che in tre anni avrebbe consentito di acquistarlo. I docenti e membri del Cda dell’Università hanno denunciato alla magistratura le ombre dell’operazione voluta a tutti costi, nel luglio 2009, dall’ex rettore Ferdinando di Orio, che ora si ritrova imputato davanti al Tribunale dell’Aquila accusato di abuso d’ufficio aggravato, insieme all’ex direttore amministrativo dell’ateneo Filippo Del Vecchio e all’imprenditore Marcello Gallucci. «In concorso tra loro – si legge nel capo d’imputazione – in violazione di norme di legge, dello Statuto e del Regolamento spese in economia dell’Ateneo, intenzionalmente procuravano alla Gallucci srl un vantaggio patrimoniale ingiusto e di rilevante gravità e all’Università dell’Aquila un corrispondente danno ingiusto e di rilevante gravità». A un affitto pagato più del doppio del valore di mercato, si sommano lavori di ristrutturazione affidati senza un confronto concorrenziale e una cauzione in denaro tre volte superiore a quella prevista. Dopo un rinvio di ben sette mesi dall’ultima udienza, oggi verranno ascoltati in aula gli ultimi teste dell’accusa. Sul processo, iniziato il 3 ottobre 2013, incombe però la mannaia della prescrizione, a gennaio 2016.
Affitti d’oro, trema l’ex rettore
Valeria Di Corrado Dalle ceneri del post-terremoto all’Aquila sono risorte montagne di sprechi. Per affittare un capannone industriale dismesso dove trasferire le facoltà di Ingegneria e Scienze...