NEW YORK Una questione immobiliare è il movente dell'omicidio di William Klinger, lo storico italiano ucciso a New York da un amico croato, Alexander Bonich, con il quale condivideva l'appartamento. È quanto emerso dalle indagini sull'omicidio del 42enne, freddato con due colpi di pistola nell'Astoria Park del Queens. Bonich, autore e traduttore 49enne, ha confessato l'omicidio e ha ammesso di aver litigato con Klinger poiché non era andato in porto l'acquisto della proprieta' immobiliare. Lo storico italiano, considerato uno dei massimi esperti di ex Jugoslavia e di Tito, voleva cominciare una «nuova vita» negli Usa e si era rivolto a Bonich che abita da tempo negli Stati Uniti, ha spiegato il procuratore del Queens, Richard Brown. Klinger, sposato e con due figli, era arrivato a New York il 24 gennaio per partecipare a una conferenza sull'ex Jugoslavia. Secondo la ricostruzione della polizia, i due hanno litigato mentre si trovavano nel parco del Queens. Klinger si è allontanato, Bonich gli ha sparato alle spalle ferendolo al collo e lo ha poi finito con un colpo alla nuca. La polizia è riuscita ad arrivare al killer controllando il visto di ingresso di Klinger, nel quale aveva indicato Bonich come contatto negli Stati Uniti.
Italiano ucciso per questioni immobiliari
NEW YORK Una questione immobiliare è il movente dell'omicidio di William Klinger, lo storico italiano ucciso a New York da un amico croato, Alexander Bonich, con il quale condivideva l'appartamento....
