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Charlie Hebdo si ferma: stress dopo la strage

PARIGI Se il numero 1.179, il primo dopo il massacro di 12 persone nella redazione di Charlie Hebdo, ha toccato i 7 milioni di copie, il numero 1.180 del settimanale satirico francese non vedrà la...

PARIGI Se il numero 1.179, il primo dopo il massacro di 12 persone nella redazione di Charlie Hebdo, ha toccato i 7 milioni di copie, il numero 1.180 del settimanale satirico francese non vedrà la luce ne’ il 4 ne’ l'11 febbraio. Anzi al momento non esiste una data, ha spiegato Anne Hommel, responsabile della comunicazione di Charlie Non è una rinuncia o un arretramento davanti alle minacce islamiste, ha aggiunto, ma un semplice problema di stress e stanchezza della redazione, provata dal massacro del direttore, Charb, e di altri 3 vignettisti, dai funerali e dalla fatica di pubblicare in condizioni estremanete difficli il numero dopo la strage. Scontri , invece, sono scoppiati durante una protesta contro Charlie Hebdo a Kabul, in Afghanistan, e due persone sono rimaste uccise. Lo riferiscono alcuni testimoni, ma il capo della polizia di Kabul smentisce dicendo che non sono stati registrati morti ma solo due feriti. Alla manifestazione hanno partecipato circa 500 persone, che cantavano slogan come «Morte alla Francia è Morte agli infedeli». Le violenze sarebbero scoppiate quando alcuni dimostranti hanno attaccato gli agenti con lanci di sassi e copertoni bruciati e poi spari.

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