Finalmente a casa. Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due ragazze italiane liberate giovedì dopo 5 mesi di prigionia in Siria, hanno finalmente riabbracciato le loro famiglie. Vanessa è tornata a Verdello in provincia di Bergamo e Greta a Gavirate (Varese). Ed è stata lei, parlando con i giornalisti, a chiedere scusa: "Ringrazio la Farnesina. Non volevo provocare dolore. Sono felice di essere a casa. Per ora non voglio tornare in Siria perché la situazione laggiù è insostenibile. Bisogna continuare comunque ad aiutarli''. Solo un "grazie" invece, per Vanessa. Anche se il padre Salvatore ha poi aggiunto: "Non ci ha chiesto scusa, perché non c'era nulla per cui chiedere scusa. L'ho trovata bene e non ha subito violenze. Si è trattato di una brutta storia fortunatamente a lieto fine. Ora ha bisogno di qualche giorno di tranquillità. Anche a noi non ha ancora raccontato i dettagli.Ringrazio di cuore tutti quelli che ci sono stati vicini in questi mesi e in questi ultimi giorni, dal governo ai nostri vicini".
Greta riabbraccia la famiglia e si scusa: "Non volevo provocare dolore"
Le due cooperanti sono tornate nei loro paesi di origine. Il padre di Vanessa: "Una brutta storia fortunatamente a lieto fine"
