L’usanza, ad ogni latitudine, vuole che la giarrettiera sia l’accessorio protagonista del giorno del matrimonio. Senza troppe cuciture come il resto dell’intimo da usare quel giorno, il lancio è bandito dal galateo, anche se non conosce declino la tradizione anglosassone che lo sposo la sfili con la bocca dalla gamba della sposa per poi lanciarla agli invitati scapoli: chi la afferra ha l’onore di ballare con la single che ha preso il bouquet e ha l’onere di sposarsi entro l’anno. Che sia di pizzo o gioiello, mangiabile da sexy shop o ecocompatibile, oltre alla giarrettiera sono i dettagli cut-out a fare la differenza: soprattutto se in total black. Via libera all’intimo che garantisce vestibilità avvolgente e comfy delle wedding capsule, che ormai propongono da Yamamay a Bonprix a La Perla, per tutte le tasche e gusti.
Accessori
Senza giarrettiera sfuma la tradizione