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Norman Atlantic, recuperata la scatola nera FOTO

La nave a Brindisi. Gli indagati salgono a 6. Procuratore: numero dispersi resta incerto LEGGI ANCHE Un mese fa a fuoco un altro traghetto

Si sono concluse positivamente nell'area di Costa Morena nord del porto di Brindisi le operazioni di attracco del traghetto Norman Atlantic naufragato dopo un incendio davanti all'Albania lo scorso 28 dicembre. A dirigerle la Capitaneria di porto della città pugliese. Intanto il numero degli indagati per il naufragio sale a 6. Oltre al comandante della nave, Argilio Giacomazzi, e all'armatore, Carlo Visentini, la procura di Bari, secondo quanto rendono noto fonti giudiziarie, ha iscritto nel registro degli indagati altre quattro persone. Si tratta del primo ufficiale del traghetto Luigi Iovine, del secondo ufficiale di macchina Francesco Romano, del responsabile della società noleggiatrice Anek e del legale rappresentante della società. I reati contestati sono naufragio colposo e omicidio colposo plurimo..   Recuperata scatola nera. Recuperata la scatola nera della Norman Atlantic. A confermarlo al termine di un primo sopralluogo a bordo del traghetto è stato il sostituto procuratore Ettore Cardinali. E' stato anche precisato che nella stiva non si è entrati per "questioni di sicurezza" e che domani il magistrato sarà di nuovo a Brindisi "cosi' come nei prossimi giorni".   Numero dispersi ancora incerto. Resta incerto il numero dei dispersi nel disastro della nave Norman sino a quando "la Grecia si decidera' a inviarci una lista imbarco definitiva e attendibile". Lo ha affermato il Procuratore di Bari Giuseppe Volpe che oggi ha incontrato i giornalisti in Procura per un punto della situazione. Facendo riferimento ad un conteggio reso noto dal Comando generale delle Capitanerie di Porto, Volpe ha ribadito che per ora il numero resta di 499 persone comprensive dei tre clandestini accertati e dei cosiddetti "non registrati", cosi' tra i salvati e gli 11 deceduti certi, ha detto il Procuratore. "i dispersi potrebbero attestarsi tra 10 e 15". Delle 11 vittime oltre ai due italiani, vi sono tre greci, un georgiano (il sacerdote ortodosso), una donna di nazionalita' turca, mentre per una delle due vittime non identificate non e' ancora stato possibile accertare il sesso. Sulle indagini, il Procuratore ha confermato il numero dei sei indagati e anche "le ipotesi di reato che riguardano, come sapete, tra l'altro l'inosservanza delle norme previste in materia di soccorso. Certo, ci sono in corso delicati accertamenti a Brindisi in queste ore che pero' vanno svolti in sicurezza totale". Per i due componenti dell'equipaggio italiani iscritti oggi nel registro indagati, il primo ufficiale ed il secondo ufficiale di macchina si stanno approfondendo le analisi investigative. "Oltre alle responsabilita'  eventuali del comandante per la cattiva gestione dei soccorsi, ammesso che ve ne siano - ha detto Volpe - potrebbero esserci responsabilita' di chi materialmente poi, tra i componenti dell 'equipaggio, ha prestato assistenza ai passeggeri". In particolare, ha confermato il Procuratore, a proposito della circostanza di un eventuale allontanamento anticipato di uno di questi durante le concitate manovre di calo in acqua di una scialuppa. In merito ad un altro indagato, il legale rappresentante della azienda di noleggio della nave ANEK il procuratore ha precisato che "gli accertamenti presso la societa' di noleggio a Creta sono in corso".

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