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Norman Atlantic, il comandante: "Avrei voluto salvare tutti"

Il traghetto in navigazione verso Brindisi FOTO/1 Rogo FOTO/2 Soccorsi  VIDEO LEGGI ANCHE

Il mio pensiero va ai morti. Non mi sento un eroe. Avrei voluto salvare tutti". Qono queste le parole del comandante del traghetto Norman Atlantic, Argilio Giacomazzi, rilasciate oggi sul cancello della sua abitazione a La Spezia, dove è rientrato dopo il tragico incendio divampato sulla motonave della società Visemar che all'alba del 28 dicembre ha preso fuoco mentre viaggiava da Igoumenitsa verso Ancona. Giacomazzi è stato l'ultimo a lasciare il traghetto ha risposto brevemente alle domande che gli sono state poste dai giornalisti che lo attendevano davanti a casa, poi ha concluso: "Ora scusatemi, sono stanco e ho bisogno di riposo". Intanto comandante e armatore risultano indagati. I reati ipotizzati sono omicidio e naufragio colposo: l'allarme sarebbe stato dato in ritardo, poche le scialuppe di salvataggio.   Relitto domani a Brindisi. Potrebbe essere rimorchiato stasera da Valona il Norman Atlantic. La nave è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Bari (che ha aperto un fascicolo per naufragio colposo, omicidio colposo e lesioni) ma non è ancora rientrata in Italia a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Il porto di Brindisi è la destinazione finale del traghetto, "unico autorizzato ad accoglierla" dalla magistratura, che ha comunque fornito l'assenso alla "sosta tecnica" a Valona, dopo aver ottenuto dalla Visemar rassicurazioni sul fatto che il rimorchio in Albania non sia avvenuto nel tentativo di sottrarre la nave al sequestro ma solo di ricoverarla nel porto più vicino. Sull'episodio dell'aggancio da parte del rimorchiatore albanese, nonche' sulla morte dei due operaio colpiti dal cavo di acciaio, indaga la magistratura del Paese delle Aquile. In Puglia invece il Norman sarà trainato dai rimorchiatori della ditta brindisina Barretta, che da domenica ha partecipato alla ricerca dei sopravvissuti e poi dei dispersi. Considerato che la traversata dell'Adriatico puo' avvenire in non meno di dodici ore, così come spiegato ripetutamente dalla ditta Barretta alla luce della stazza della nave, l'arrivo a Brindisi avverrà non prima di domani in mattinata. Appena il relitto entrera' in porto sara' sottoposto a ispezione da parte dei periti nominati dalla Procura di Bari, che dovranno innanzitutto cercare di individuare la causa scatenante dell'incendio partito dal garage. Si valutera' inoltre la presenza di mezzi nei locali del piano più basso e la loro sistemazione, nonché l'eventuale overbooking di camion e auto, oltre a quello già accertato di passeggeri (almeno 18 piu' del previsto, oltre a eventuali clandestini), rispetto ai quali la Procura barese effettuera' accertamenti. I testimoni ascoltati nei giorni scorsi dagli investigatori (a Bari, Brindisi e Lecce) hanno fornito indicazioni relative alla presenza di un numero enorme di veicoli nonche' sui presunti ritardi nell'evacuazione. Il comandante del Norman, Argilio Giacomazzi (indagato), ascoltato a Bari dal procuratore capo Giuseppe Volpe, dal pm Ettore Cardinali e dal comandante della Direzione marittima ammiraglio Giovanni De Tullio, ha spiegato di avere rispettato il protocollo di sicurezza. Gia' domani potrebbe essere interrogato quello che, per ora, e' l'unico altro indagato, l'armatore Carlo Visentini.

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