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Agca è clandestino. Oggi sarà espulso

CITTÀ DEL VATICANO Alì Agca ha passato la notte da fermato perché clandestino e oggi sarà espulso dall'Italia. Il lupo grigio, che sabato ha portato dei fiori sulla tomba del Santo Giovanni Paolo II...

CITTÀ DEL VATICANO Alì Agca ha passato la notte da fermato perché clandestino e oggi sarà espulso dall'Italia. Il lupo grigio, che sabato ha portato dei fiori sulla tomba del Santo Giovanni Paolo II in Vaticano, è sprovvisto di visto per entrare nel nostro Paese. Questo l'esito dei controlli sui documenti dell'attentatore di Papa Wojtyla effettuati sia dall'ispettorato vaticano che dalla questura di Roma. Oggi quindi ci sarà l'udienza di convalida per perfezionare la procedura di espulsione avviata nei confronti di Agca. Il gesto di deporre dei fiori ai piedi dell'altare che nella Basilica Vaticana custodisce i resti di San Giovanni Paolo II «per rendere onore a un fratello spirituale» è stata l’ennesima offesa alla memoria del grande Papa polacco da parte del killer turco che per 48 ore è di nuovo privato di fatto della libertà e deve restarsene nelle stanze del Centro Espulsioni di Fiumicino. È stato offensivo il surreale pellegrinaggio di sabato in San Pietro fin dalla scelta del giorno, perché in realtà quel 27 dicembre 1983 a Rebibbia Wojtyla non si limitò a confermare ad Agca di averlo subito perdonato per quei colpi che minarono per sempre la sua salute, ma gli chiese soprattutto di meritarselo quel perdono pronunciato già al Gemelli, dopo l'intervento chirurgico. Ma l'attentatore fece finta di non capire il senso delle parole. Sullo show di Agca a San Pietro è intervenuto il sito che si occupa di Vaticano «Il Sismografo» ponendo dubbi sul senso di un gesto che non lascia trasparire alcun pentimento

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