Nessuna paura, nessuna intimidazione da chi si oppone al cambiamento. Superata la tensione per un pacco bomba, rivelatosi poi un falso allarme, il ministro dell'Interno Angelino Alfano prende coraggio e si rivolge a muso duro contro gli attivisti No Tav. "Chi si oppone all'alta velocità sappia che non intimidirà lo Stato". Alfano è sicuro di sé e non perde occasione di ricordare, a conclusione della conferenza stampa tenuta al Viminale, di quanto sia sbagliato il loro comportamento. Questa mattina a Bologna, infatti, si erano registrati ritardi per un incendio doloso sulla linea ferroviaria in prossimità della stazione. Il messagio del ministro è chiaro: nessun passo indietro. "Nel 2014 abbiamo contato dieci azioni di danneggiamento al servizio ferroviario italiano: chi si oppone all'alta velocità sappia che non intimiderà lo Stato". La Tav, aggiunge, è un'opera "che è stata decisa democraticamente e sarà completata. Non ci faremo impaurire". Poi, a proposito dell'ipotesi di reato di terrorismo: "I pm hanno configurato l'ipotesi di terrorismo, che poi non è stata accolta dal collegio giudicante, ma questo non fa venire meno il fatto che ci possano essere nuove organizzazioni che invece di partire dalle fabbriche possano partire dall'antagonismo alle grandi opere".
No Tav, Alfano: "Nessun passo indietro"
Dopo l'allarme bomba al Viminale, il ministro dell'Interno: "Nel 2014 abbiamo contato dieci azioni di danneggiamento alle Ferrovie. Chi si oppone all'alta velocità sappia che non intimiderà lo Stato"
