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«Colpire metrò, giudici e ministri»

Nelle intercettazioni del Ros dei carabinieri le intenzioni degli arrestati «È utile incutere terrore nella popolazione. Impicchiamo Del Turco»

Saluti fascisti, proclami eversivi, sogni di bombe per conquistare il potere: i neofascisti scoperti dai carabinieri del Ros dei carabinieri erano ancorati agli anni di piombo e, rincorrendo le follie della lotta armata della fine del secolo scorso, discutevano di colpi di stato, di bombe e scalate al potere. Si richiamavano a Ordine Nuovo i 44 indagati accusati di essere partecipi a un’organizzazione eversiva di estrema destra che faceva capo a Stefano Manni, ex sottoufficiale dei carabinieri ormai congedato. A capo del sodalizio ci sarebbe proprio Stefano Manni che «vanta, a suo dire, una parentela con il terrorista Gianni Nardi, che prima di morire aveva militato in Ordine Nuovo. Peraltro, i carabinieri hanno rilevato come Manni, dopo essere stato congedato dall’Arma sia stato assunto dalla "S.E.I. Servizi Elicotteristici Italiani spa", realtà industriale riconducibile alla famiglia Nardi». L’ideologo del gruppo arrestato dal Ros era invece Rutilio Sermonti, 93 anni, un passato nel movimento di Ordine Nuovo. Sermonti, sostengono i pm, «fornisce sostegno ideologico riconoscendo la legittimità secondo il proprio pensiero dei fini perseguiti, incitandone l’operatività. È autore di un documento denominato "Statuto della Repubblica dell’Italia Unita" che, fatto circolare clandestinamente dagli associati e intercettato, rappresenta una nuova Costituzione della Repubblica, composta da 85 articoli e 10 disposizioni transitorie, nella quale viene tracciato il nuovo ordine costituzionale della nazione ispirato all’epoca fascista. Tale documento costituisce per l’associazione il manuale al quale fare riferimento». Lo stesso personaggio che, intercettato, diceva che è «utile colpire metrò a Bologna, Milano, Roma per incutere terrore nella popolazione. Il piano ci sarebbe e andrebbe solo perfezionato con chi lo deve compiere materialmente. Il colpo sarebbe di rilievo mediatico e il tempo storico è da ritenersi propizio». Gli indagati sembra che odino tutti, anche il Papa, colpevole, a loro dire, di essere troppo accondiscendente con le minoranze: «È l’anticristo che stavate aspettando - dice Manni riferendosi a Bergoglio - è lui, è lui..perché io non ho mai sentito da un prete, non dal Papa, difendere nell’ordine i froci, i trans, le puttane, i clandestini.. adesso l’ultima che ha detto...ha vinto il premio nobel..con quella si è aggiudicato il nobel..io non lo so perché.. sono stato uno dei pochissimi in tutto mondo che ho avuto un brivido negativo quando l’ho visto.. negativo». Poi c’è un’intercettazione che parla dell’ex governatore dell’Abruzzo: «Prendiamo Del Turco, andiamolo a trovare la sotto e domani lo facciamo trovare impiccato, questi sono senza scorta». E ancora. Contro l’immigrazione i terroristi neri avevano anche ipotizzato di piazzare una bomba nel bel mezzo del mercato multietnico di Pescara, davanti alla stazione centrale.

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