Attualità

Marò, le opposizioni attaccano il governo: "Cialtroni"

Da Fratelli d'Italia a Forza Italia, passando per il MoVimento 5 Stelle tutti contro l'esecutivo. Giorgia Meloni: "Dopo 3 anni non avete ancora avviato l'arbitrato internazionale?"

Si riapre il braccio di ferro diplomatico tra Italia e India sui marò. Il governo, "deluso e irritato" dalla decisione della Corte Suprema di New Delhi che ha respinto le richieste di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ha richiamato l'ambasciatore in India (Qui l'approfondimento), Daniele Mancini, per consultazioni. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, durante un'audizione in Parlamento davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, insieme alla collega della Difesa Roberta Pinotti. I due ministri hanno affermato che l'Italia è pronta a "qualsiasi passo" per risolvere la situazione e il richiamo dell'ambasciatore è solo la prima mossa, per concordare quelle successive. La prossima, ha anticipato Gentiloni, potrebbe essere l'apertura di quell'arbitrato internazionale per cui tutto è pronto, ma che era stato "congelato" intravedendo, nei rapporti con il nuovo governo indiano, la possibilità di una soluzione diplomatica con New Delhi.   Molte le critiche da parte delle opposizioni. Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) ha accusato ieri il governo Renzi di “farsi deridere dall’India mentre Onu, Ue e Nato fanno finta di niente. E poi: "Un giorno nero per l’Italia, questa è la prova di quali siano i termini del famoso dialogo costruttivo e rispettoso con l’India perseguito dai governi Monti, Letta e Renzi". Oggi ha rincarato la dose su Twitter scrivendo: "Gentiloni: "Marò, presto decisione su arbitrato internazionale". Presto Gentiloni? 3 anni e ancora non avete avviato la procedura? Cialtroni.   Gentiloni: #Marò, presto decisione su arbitrato internazionale. Presto #Gentiloni? 3 anni e ancora non avete avviato la procedura? Cialtroni — Giorgia Meloni ? (@GiorgiaMeloni) 17 Dicembre 2014   L'ira dei pentastellati. "Siamo di fronte ad un governo diimpostori che ha ingannato i nostri due marò. L'arbitrato internazionale non esiste; nonostante infatti le rassicurazioni dell'allora ministro degli Esteri Federica Mogherini (14 aprile), la procedura non è mai stata attivata. Lo ha candidamente ammesso oggi il ministro Gentiloni, parlando di opzione sul tavolo". Così i deputati M5S della Commissione Esteri, commentano le parole dei ministri Pinotti e Gentiloni, all'indomani della decisione presa dalla Corte Suprema indiana che ha respinto le istanze di Latorre e Girone per l'attenuazione delle proprie condizioni di libertà provvisoria. Una decisione che secondo i 5 Stelle "costituisce un'autentica vessazione nei confronti dei nostri due marò, e che palesa il fallimento del semestre Ue a guida Renzi. Il castello di bugie è crollato. Oggi, per l'Italia, è un giorno triste e buio", concludono i parlamentari.   Larussa: "Cambiare Marcia". "Ho volutamente disertato questa mattina la riunione delle commissioni riunite Esteri e Difesa con i ministri Gentiloni e Pinotti perchè ritengo che ormai non abbiano da comunicarci nulla di nuovo e di rilevante". Queste le parole di Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. "Credo - aggiunge La Russa - che occorra completamente cambiare marcia ed è da tempo che lo sosteniamo come Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. Occorre mobilitare l'intero 'sistema Italià e occorre far sentire alle organizzazioni internazionali, all'Europa, alla Nato e all'Onu il peso della pressione popolare di modo che il governo possa chiedere e ottenere interventi decisivi. In mancanza dobbiamo da subito cominciare ad abbandonare le missioni internazionali, anche a tutela dei militari che oggi operano senza la certezza di una copertura certa".   La delusione di Gasparri. "Le parole di Gentiloni e Pinotti sui Marò alle commissioni Difesa e Esteri di Camera e Senato sono insufficienti e deludenti. Parlare di irritazione e di obbligo di reagire, richiamare l'ambasciatore in India per consultazioni non basta". Lo afferma, in una nota, Maurizio Gasparri (Fi). "Ora, dopo questo drammatico fallimento, non possiamo firmare cambiali in bianco al governo. Esigiamo un coinvolgimento preventivo ed esaustivo sulle scelte che ora si dovranno fare e che devono essere adeguate alla drammaticità della vicenda".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.