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«Troppo allarmismo»

«Non sono preoccupato. È un mio parere personale che in questo momento si stia creando un eccessivo allarmismo sui vaccini». Alfredo Nicosia, sviluppatore del vaccino scelto dall’Organizzazione...

«Non sono preoccupato. È un mio parere personale che in questo momento si stia creando un eccessivo allarmismo sui vaccini». Alfredo Nicosia, sviluppatore del vaccino scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per contrastare il virus Ebola, ha così commentato da Firenze, dove era per un convegno, le morti sospette avvenute in seguito alla vaccinazione antinfluenzale. Lui di farmaci per prevenire malattie è un esperto. È tra i fondatori della Okairos, la società italo-svizzera di biotecnologia che nei laboratori dell’Irbm Science Park di Pomezia, ha inventato il ChAd3, il ritrovato contro Ebola di cui sono in corso i trial clinici nenegli Usa, Gran Bretagna, Svizzera e Mali. Potrebbe essere il primo vaccino contro la febbre emorragica a venire commercializzato nel mondo anche se ci vorranno ancora alcuni mesi per completare la sperimentazione sull’uomo. Riguardo al vaccino contro l’influenza Nicosia, 57 anni, romano, è chiaro: «È naturale che ora siamo tutti allarmati e doverosamente dobbiamo alzare le barriere: fermarsi un attimo, controllare e presumibilmente verificare la sicurezza di questi prodotti». «Tutti i farmaci possono avere effetti collaterali ma, in questo caso, non è dimostrato che sia stato proprio il vaccino la causa del decesso», aggiunge. Si ferma un attimo e poi riprende: «Bisognerebbe effettuare severe verifiche. Questi studi non sono indagini controllate, quindi non si sa cosa sarebbe successo nella popolazione equivalente a quella a cui è stato somministrato il vaccino, se non si fosse somministrato. Probabilmente l’incidenza di mortalità, in quella popolazione, sarebbe la stessa». Quindi, se il vaccino non venisse utilizzato, potrebbero esserci più vittime. Uccise dall’influenza appunto.

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