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«Da lunedì sospendo le punture»

«Io da lunedì non somministrerò più vaccini, e così sarà finché la situazione non sarà chiara». Ha deciso così Bruno Di Lascio, presidente dell'Ordine dei medici di Ferrara, dando forma alle sue...

«Io da lunedì non somministrerò più vaccini, e così sarà finché la situazione non sarà chiara». Ha deciso così Bruno Di Lascio, presidente dell'Ordine dei medici di Ferrara, dando forma alle sue forti preoccupazioni dopo le morti "sospette" legate all'assunzione di vaccini anti-influenza. Non somministrerà il vaccino, dice, «anche se tutto ciò comporterà conseguenze, sia in termini di credibilità, sia, soprattutto, di salute. Perché c'è chi del vaccino ha bisogno per vivere - spiega di Lascio- e pensare che rinunci a farlo per il timore legittimo di morire, è contro ogni forma di etica. Il ministero se ne assuma la responsabilità». Di Lascio fa anche capire che i suoi dubbi non sono isolati. La preoccupazione dei medici «sta ormai superando quella dei pazienti e il ministero non può stare a guardare in nome della discrezionalità concessa in materia sanitaria alle Regioni», dice contestando poi il fatto che alcune Regioni, «come il Lazio, hanno bloccato i vaccini, mentre altre, come l'Emilia-Romagna, al momento in cui scrivo permettono la continuità, lasciando tutto nelle nostre mani. Noi non possiamo assumerci questa responsabilità». Soprattutto «considerando il fatto che da un lotto isolato da cui è partita questa incresciosa vicenda, si è passati a più lotti. Questo modo di procedere è ambiguo, è deleterio: un conto è evitare l'allarmismo, un conto è mettere noi professionisti nelle condizioni di prendere decisioni senza avere un adeguato supporto di informazione». L’Aifa, ieri, ha fatto sapere che le segnalazioni sono pervenute tramite la Rnf con un range temporale da immediato (stesso giorno del decesso) a 13 giorni dopo. Se tutte le dosi di questi 6 lotti sospetti fossero state somministrate, la percentuale di decessi passerebbe dallo 0,001% (1,2 ogni 100.00) allo 0,0009% (0,9 ogni 100.00) con una diluizione del 25% del segnale. Se ne fossero state somministrate anche solo la metà, il numero di decessi sarebbe comunque inferiore di centinaia di volte rispetto a quanto atteso nella stessa popolazione non vaccinata (circa 8.000 all'anno i decessi per complicanze dell'influenza)».

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