«È una sentenza chiara, scontata. Negli altri Paesi dell’Unione esiste chi lavora e chi non lavora. Non esiste il precariato permanente». L’ex ministro Giuseppe Fioroni ha presentato anche osservazioni alla riforma Giannini del Governo Renzi. Si aspettava una sentenza del genere? «Non solo me l’aspettavo, ma si può dire l’aspettavo. L’ho detto ai vari governi che si sono succeduti nel tempo. Negli anni questi hanno impedito il completamento del piano di assunzione del 2006 e colpevolmente hanno riaperto le graduatorie a esaurimento, portandoci ai numeri di oggi». Lei ha sempre sostenuto che la «Buona Scuola» firmata dal Ministro Giannini va migliorata. È ancora di questo parere? «Certo. Ho ricordato a tutti che quei numeri li avremmo dovuti rivedere alla luce di questa annunciata sentenza. Ora la Corte di Giustizia Europea mette il nostro Paese nella condizione di dover dare risposte a tutti coloro che hanno ininterrottamente lavorato per più di tre anni». È una sentenza che si può «aggirare»? «No. È una sentenza chiara, perché per gli altri Paesi dell’Unione esiste chi lavora e chi non lavora, non esiste il precario permanente».
Fioroni: «Me l’aspettavo Un errore riaprire le graduatorie»
