Boom di corsi e percorsi di formazione online. È il futuro del lavoro: passa per aggiornamenti, dispense, lezioni e confronti . Meglio se gratis, da seguire mentre si fa altro (perfino un altro lavoro), comodamente in Rete. Seduti sul sofà, al bar o dietro una scrivania. C’è anche chi usa tablet o cellulari di ultima generazione per collegarsi mediante app create a uso e consumo di corso. La comodità? Sta tutta nella scelta (anche) degli orari: ognuno ha il proprio. Tanto l’obiettivo si raggiunge lo stesso: basta mettere in campo una buona dose di concentrazione, voglia (tanta) di mettersi in gioco, un pizzico di competizione e desiderio (forte) di essere al passo con i tempi nella propria materia preferita. Che sia giornalismo, giustizia, medicina o un’attività artigianale come il montatore di porte e telai, ce n’è per davvero tutti. Alcuni professionisti sono obbligati a seguirli: capita agli avvocati come ai giornalisti, che rispondono ai rispettivi ordini. Altri lavoratori invece lo fanno per seguire una via più breve, cucita da alcune aziende, per offrire una domanda di cui l’ecosistema avrà bisogno fra 2, 4 o 5 anni. Non si tratta di utopia. Lo sanno già alcune imprese che negli Stati Uniti includono l’e-learning tra i benefit per i loro dipendenti. Come se non bastasse il potenziale e la velocità del web, attraverso il contatto con gli studenti da un lato, e le aziende dall’altro, offre un canale diretto tra domanda e offerta a vantaggio di una qualità altissima. Mentre ovunque nascono come funghi piattaforme e-learning (che si presentano in sostanza come le aule del terzo millennio) l’Italia non sta a guardare e sul fronte delle iscrizioni telematiche le immatricolazioni online crescono a un tasso doppio rispetto a quelle degli atenei tradizionali. Garantendo percentuali di collocamento più elevate e condizioni contrattuali migliori delle vie tradizionali. Dunque, non ci resta che migliorarci. Dinamicità, creatività e flessibilità sono le doti da coltivare. Vince chi ci crede e non smette di imparare. E vince anche chi ha la capacità di rialzarsi, di non mollare e navigare verso i mari infiniti della Rete dove, ogni giorno, ci sono nuovi lidi da scoprire. Qui c’è posto anche per gli autodidatti. Trionfano ai punti su chi segue percorsi formativi classici. Dribbling a parte, se è vero che nessuno nasce imparato, ci sono corsi di formazione online in grado di assicurare (come premio) ai partecipanti di figurare sul sito: per migliorare le proprie competenze, in modo da accrescere il curriculum professionale da una parte e garantire professionalità ai clienti. Lo sanno soprattutto le donne (7 su 10) che, mosse dalla voglia di qualificarsi e riqualificarsi, si iscrivono a master a portata di mouse. Donne sì, ma del Sud, giovani (tra i 25 e i 30 anni) e colte (con un titolo di studio medio-alto): è il profilo dell’utente che si rivolge alla formazione a distanza. Richiedendo dal catalogo in particolare corsi sulla sicurezza, tallonati da quelli in tema di comunicazione e informatica.
E-learning, le lezioni si seguono online
Il futuro dell’occupazione passa attraverso tablet, smartphone e applicazioni dedicate
