Atti riservati e atti non classificati relativi all’omicidio di Aldo Moro, che finora non erano stati messi a disposizione, sono stati consegnati alla Commissione bicamerale d’inchiesta dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Durante l’audizione di ieri, infatti, lo stesso titolare del Viminale ha messo sul tavolo della seduta plenaria, presieduta da Giuseppe Fioroni, i faldoni con le carte relative alla nuova documentazione su quei tragici fatti, così come richiesto proprio nei mesi scorsi dal presidente dell’organismo parlamentare. Gli incartamenti si trovavano al Viminale e non erano mai stati forniti in precedenza. «Si tratta in parte di atti ancora classificati come riservati - ha spiegato Alfano durante l’audizione - e come tali sottoposti a divieto a divulgazione, per i quali ho già disposto l’avvio della procedura di immediata declassifica». La maggior parte, ha poi spiegato il Ministro, sono invece «atti non classificati, nei quali sono riportati nominativi ed elementi di relazione con partner esteri che è previsto non siano di libera divulgazione ancora per diversi anni. Non sono segreti - ha sottolineato il Ministro - e men che meno segreti di Stato ma è quanto prevede l’applicazione della disciplina vigente in materia di beni culturali». Dalle verifiche condotte dal 1 gennaio 1999 in poi, infatti, sono emersi circa 500 documenti, già in parte trasmessi, ma anche un carteggio mai acquisito dalle precedenti commissioni. «Nel corso della nuova disamina condotta su richiesta del presidente Fioroni - ha aggiunto Alfano - è stato individuato un pur limitato compendio di atti che non risultano acquisiti dalle precedenti Commissioni». I faldoni, secondo quanto ha fatto sapere in ministro dell’Interno, sono custoditi al Viminale «in una speciale segreteria blindata e che nessuno ha accesso ai nostri archivi». «In ogni caso - ha concluso il titolare del Viminale - stiamo procedendo a declassificare il tutto, sono titolare dell’amministrazione più efficiente dal punto di vista della trasparenza anche se quando ci sono dei procedimenti penali ancora aperti per procedere serve il nulla osta giudiziario».
E indaghiamo ancora su Moro
Depositati documenti non classificati relativi al presidente Dc
