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Chiesto il giudizio immediato per Clini

L'ex ministro dell'Ambiente accusato di corruzione internazionale per una tangente milionaria

La Procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Un’ipotizzata tangente da 1.200.000 euro gli è costata l’accusa di corruzione internazionale, nel fascicolo sulle erogazioni da 54 milioni di euro per il progetto New Eden, per la riqualificazione dell’Iraq. L’inchiesta nasce come peculato alla Procura di Ferrara che, per competenza territoriale, ha stralciato gli atti ai colleghi capitolini, che hanno modificato il reato in corruzione internazionale. Richiesta di processo immediato è stata fatta anche per l’ingegnere di Ferrara Augusto Calore Pretner, socio della Med Ingegneria srl, che rientra nel consorzio Nature Iraq, il quale ha percepito i 54 milioni assieme alla statunitense Iraq Foundation. Stando agli accertamenti, ben 3,4 milioni di euro dei 54 destinati a finanziare il progetto New Eden, sareebbero la «torta» che si sarebbero spartiti Clini e Calore Pretner. Il denaro sarebbe rientrato su conti correnti cifrati all’Ubs di Lugano riconducibili ai due indagati. In particolare, i 3,4 milioni sarebbero confluiti «nei conti correnti intestati a Nature Iraq e Iraq Foundation; dai medesimi conti - si legge negli atti - erano partiti i bonifici con cui dette società pagavano le fatture emesse nei loro confronti dalla Gbc». Le somme «versate da Gbc e Nature Iraq e Iraq Foundation, attraverso il passaggio sul conto di Orient Invest ltd, pervenivano dapprima sul conto corrente svizzero intestato a Coolshhade Enterprise e, attraverso l’ulteriore passaggio di Limecross Limited Tortola, sui conti correnti nella disponibilità di Pretner, codice "Sole", Clini, codice "Pesce" e Mascellani, deceduto, codice "Schiavo"».

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