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Francesco pregherà davanti alla Sindone

L'ostensione del Sacro Lino in programma a Torino dal 19 aprile al 24 giugno

Anche Papa Francesco si recherà a Torino in occasione dell’ostensione della Santa Sindone in programma dal 19 aprile al 24 giugno, in concomitanza con le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Don Bosco. Lo ha annunciato lo stesso Pontefice durante l’udienza generale di ieri, alla quale hanno partecipato anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, e l’arcivescovo del capoluogo piemontese, mons. Cesare Nosiglia. La visita di Francesco è prevista domenica 21 giugno. «La visita del Papa in un tempo in cui il mondo soffre per una situazione economica e sociale di grande difficoltà, per la mancanza di lavoro, è un dono che può ridare speranza e incoraggiamento - ha detto mons. Nosiglia presentando l’evento - Può ridare volontà di lottare per una ripresa sociale del territorio». L’ostensione, il cui motto è tratto da una frase del vangelo di Giovanni, «L’Amore più grande», sarà caratterizzata da un’attenzione particolare per i giovani e i malati. I primi, infatti, saranno protagonisti anche delle iniziative legate al bicentenario di Don Bosco, una figura molto legata proprio ai giovani. In particolare in occasione della visita del Papa vivranno tre giorni tutti dedicati a loro in preparazione all’incontro con Francesco, una sorta di Gmg in miniatura. «I malati e i disabili, invece - ha sottolineato l’arcivescovo - portano nella propria carne i segni della Passione» che si riflettono nell’Uomo della Sindone. Per loro è prevista un’accoglienza sul modello di Lourdes. Ovviamente la città è mobilitata per prepararsi all’invasione di pellegrini. In occasione dell’ultima ostensione, nel 2010, furono 2,5 milioni i fedeli che sfilarono davanti al Sacro Lino che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù deposto dalla Croce. «Sarà una Torino diversa rispetto a quella che il Papa ha conosciuto da giovane» ha detto Fassino, sottolinendo il carattere universitario e multietnico (il 17% dei residenti è straniero) che ha assunto il capoluogo piemontese. Numerose le iniziative collaterali in programma, a partire dalle grandi mostre su Monet e sugli impressionisti dell’Hermitage, fino all’inaugurazione del nuovo museo egizio e a scambi con gli istituti culturali berlinesi. Mobilitati anche i volontari: c’è tempo fino al 30 novembre per mettersi a disposizione ma sono già 3350 i giovani che hanno deciso di prestare la loro opera in occasione di un evento che richiamerà gente da tutto il mondo, anche in considerazione della concomitanza con l’Expo della vicina Milano. Per visitare la Sindone sarà obbligatorio prenotarsi, una misura necessaria per coordinare al meglio l’afflusso dei pellegrini. La prenotazione si effettuerà esclusivamente sul sito www.sindone.org.

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