GENOVA Lei è una giovane commercialista genovese, lui un agente di polizia 28enne di Collemeto, frazione di Galatina, nel leccese, in servizio da 5 anni nella sezione crimine di Genova. I due si sono incontrati casualmente per pochi minuti, il giovane in divisa pieno di fango, Andrea Ciarfera, le ha salvato la vita il 9 ottobre. Ciarfera era uscito di pattuglia con 3 colleghi per l’alluvione e aveva notato una donna in difficoltà che rischiava di essere risucchiata dagli attriti e dal fango perchè il tacco della scarpa era bloccato nella grata metallica di un tombino. Il poliziotto l’ha salvata, la donna se l’è cavata con qualche conato di vomito per il fango ingerito. Dopo qualche giorno la commercialista ha scritto al questore di Genova, Vincenzo Montemagno, per rintracciare e ringraziare il poliziotto che l'ha salvata, anche se ha poche informazioni per descriverlo, a parte uno spiccato accento salentino che ha potuto riconoscere per essere stata in vacanza in Salento. Il questore ha avviato le indagini, spulciando i verbali e i dati anagrafici, e il particolare dell’accento è stato determinante. All'incontro tra i due la donna ha chiesto un encomio per il poliziotto, che imbarazzato ha risposto: «Non ho fatto niente di speciale, una menzione d'onore andrebbe data a tutti».
Salvata dal fango cerca (e trova) il suo eroe
GENOVA Lei è una giovane commercialista genovese, lui un agente di polizia 28enne di Collemeto, frazione di Galatina, nel leccese, in servizio da 5 anni nella sezione crimine di Genova. I due si sono...