Attualità

I tirocinanti della giustizia dicono «no» e scendono in piazza

A Roma e Napoli, di nuovo a manifestare per dare il via alle assunzioni La formazione «perenne» si fa sentire: i sindacati scaldano i motori per la contrattualizzazione dei più giovani e dei tirocinanti

Il prossimo 29 ottobre i Precari della Giustizia scenderanno di nuovo in piazza a Montecitorio dalle 10 alle 14 per dire «No» al precariato sine die negli Uffici giudiziari a detrimento dei Diritti dei Lavoratori della Giustizia. «Le mille assunzioni annunciate non sono sufficienti», recita così la nota diffusa dalla Upg perché, secondo il loro parere, «non si garantiscono, così, i 2924 tirocinanti. Non si garantisce il nostro lavoro, svolto negli anni, mascherato da formazione perenne chiamata tirocinio». «Nella legge di conversione del dl PA è previsto che i tirocinanti/precari delle cancellerie possono essere collocati presso il cosiddetto “Ufficio del Processo”, che garantirebbe anche forme di contrattualizzazione a tempo determinato». La proposta portata avanti anche dalla manifestazione del 25 ottobre, è quella di «Inserimento dei tirocinanti ex l. 147/2013 nelle qualifiche di ausiliario, operatore giudiziario, assistente, con compiti mirati nello smaltimento dell’arretrato e di supporto all’Ufficio del Processo. Contratto a tempo determinato 6 mesi per 2914 tirocinanti con 45 milioni di euro o 3 mesi con 22,5 milioni di euro».

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