Il prossimo 28 ottobre l'avvocato del boss Totò Riina potrà interrogare il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. La Corte d'assise di Palermo ha dichiarato ammissibile la richiesta di ampliamento della prova testimoniale del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avanzata ieri dal difensore del boss, l'avvocato Luca Cianferoni nell'ambito del processo per la trattativa Stato-mafia. Il legale intende porre al capo dello Stato domande relative ai nuovi atti e documenti depositati nella scorsa udienza dall'accusa e provenienti dai servizi segreti, che tra il giugno 1992 e l'agosto 1993 informavano del rischio di attentati anche nei confronti di soggetti politici, tra cui gli allora presidenti di Camera e Senato Giorgio Napolitano e Giovanni Spadolini.
Stato-mafia, l'avvocato di Riina interrogherà Napolitano
Nell'udienza di martedì prossimo al Colle l'avvocato del boss corleonese potrà porre al Capo dello Stato domande sui fatti accaduti tra il 1992 e il 1994. Bocciata la presenza dei boss
