"Umbre de muri muri de mainé dunde ne vegnì duve l'è ch'ané (Ombre di facce facce di marinai da dove venite dov'è che andate)". L'amore per il mare e l'amore per Genova. Questo è quanto cantava Fabrizio De André nella canzone Crêuza de mä. Eppure, a volte, la realtà tradisce il romanticismo. Gli eredi dei grandi cantautori del passato scendono in piazza. Il fango resta nei tombini e sporca i primi piani delle case. Reggono lo striscione Francesco Baccini e Cristiano De André. Dietro di loro circa 600 persone che nell'alluvione hanno perso molto. "Doria vai a casa" è quanto si ascolta per le vie della città. Ciò che resta della scuola genovese dopo l'alluvione si schiera contro l'amministrazione. Baccini dichiara: "La gente vuole sapere dove sono finiti i soldi per la messa in sicurezza del territorio. Qui non c’è mai nessuno che dica è colpa mia". Secondo De André "la musica deve cambiare. A chi ha spalato il fango va il nostro applauso. Noi stiamo dalla parte dei commercianti e dei cittadini che hanno subito questo ennesimo scempio che poteva essere evitato. Bisogna tornare in piazza, bisogna tornare alla parola per dire basta perché il silenzio dà ragione a chi cerca di fregarci. Genova sono gli angeli del fango e da lì bisogna ripartire". Urla di contestazione hanno accolto Antonio Savà, portavoce della delegazione di manifestanti ricevuta questo pomeriggio dal sindaco e dal vicesindaco di Genova, Marco Doria e Stefano Bernini, quando ha riferito i risultati dell'incontro. I manifestanti, organizzati dal gruppo apartitico "#orabasta", erano giunti in corteo di fronte a Palazzo Tursi, sede del Comune, per protestare contro i mancati provvedimenti anti alluvione, chiedere le dimissioni degli amministratori e presentare le proprie proposte. Ad attendere il ritorno della delegazione era rimasta soltanto una parte dei circa cinquecento tra commercianti e altri cittadini che avevano preso parte al corteo. Molti dei presenti non sono rimasti soddisfatti di quanto ottenuto dalla delegazione e hanno espresso rumorosamente la propria delusione. Savà ha annunciato che il Comune sospenderà da subito e fino a tutto il 2015 le imposte per chi è stato danneggiato dall'alluvione e farà da tramite con le banche per definire entro una settimana tempi e modalità dei finanziamenti a tassi agevolati. L'amministrazione comunale si impegna inoltre a fare da tramite con il governo per quanto riguarda l'erogazione dei risarcimenti e a ricevere la delegazione ogni quindici giorni per verificare la realizzazione degli impegni presi e l'avanzamento delle opere di difesa del territorio. La delegazione ha rinviato la richiesta di dimissioni del sindaco. Una cinquantina di manifestanti è ancora in via Garibaldi, davanti a Palazzo Tursi, transennato e protetto dalle forze dell'ordine, per esprimere il proprio malcontento e rinnovare la richiesta di dimissioni del sindaco, del presidente della giunta regionale Claudio Burlando e dei dirigenti di Arpal. Azzeramento delle tasse comunali. La Giunta del Comune di Genova ha approvato lo stanziamento di 2 milioni di euro per ridurre totalmente o parzialmente le imposte comunali nel 2015 a favore dei cittadini e commercianti danneggiati dall'alluvione del 9 ottobre scorso. E' quanto si legge in una nota dell'Amministrazione comunale. Il quadro preciso dei provvedimenti e delle modalità - prosegue il comunicato - potrà essere definito solo dopo aver completato la perimetrazione delle zone alluvionate, quantificando il numero dei soggetti cui destinare le agevolazioni, e aver verificato compiutamente le risorse a disposizione. Il Comune ha già disposto la sospensione fino al 31 dicembre dei pagamenti Imu, Tasi, Tari, Cosap da parte di coloro, privati cittadini e attività economiche, che autocertifichino il danno subito a causa dell'alluvione. Nei prossimi giorni, l'Amministrazione comunale definirà la destinazione delle risorse stanziate e di quelle che si renderanno disponibili.
Genova, proteste e disordini dopo l'alluvione
Fischi per il rappresentante dei manifestanti all'uscita da Palazzo Tursi. La Giunta approva lo stanziamento di 2 milioni di euro per ridurre le imposte comunali nel 2015
