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ROBERTO NICOLAI «Il mio dialogo senza cene e aperitivi la chiave per farmi apprezzare»

«Non ho fatto telefonate, né organizzato cene o aperitivi. Il dialogo è stata la chiave per far apprezzare il mio programma». Roberto Nicolai, preside della Facoltà di Lettere e filosofia, ci tiene...

«Non ho fatto telefonate, né organizzato cene o aperitivi. Il dialogo è stata la chiave per far apprezzare il mio programma». Roberto Nicolai, preside della Facoltà di Lettere e filosofia, ci tiene a sottolineare che la sua campagna elettorale ha puntato sul dibattito. Lo ha anche ribadito nel suo intervento conclusivo. «Ho voluto spiegare che tipo di confronto ho cercato e cercherò sempre in futuro. Non mi hanno mai interessato neppure i retroscena di questa campagna». Cosa pensa de La Sapienza? «Purtroppo abbiamo subito una caduta di immagine spaventosa. Ci sono stati anche degli interventi strutturali che hanno persino deturpato la nostra università». Da dove si può ripartire? «Ad esempio dal dialogo con gli altri atenei pubblici per far crescere non solo questa università, ma tutto il nostro Paese». Se non bastasse il primo voto per decidere il rettore? «Io non faccio accordi con nessuno. I voti non si spostano come pacchi».

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