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Referendum I sondaggi danno il «no»in vantaggio

LONDRA Nuovo sondaggio sulle intenzioni di voto degli elettori scozzesi a poche ore dall'apertura delle urne per il referendum sull'indipendenza. Secondo la rilevazione effettuata da Panelbase, i «sì»...

LONDRA Nuovo sondaggio sulle intenzioni di voto degli elettori scozzesi a poche ore dall'apertura delle urne per il referendum sull'indipendenza. Secondo la rilevazione effettuata da Panelbase, i «sì» sono al 45%, i «no» al 50% e gli indecisi il 5%. Con l'esclusione di questi ultimi, il risultato darebbe un 52% dei voti ai «no» e il 48% ai «sì», praticamente le stesse percentuali dei tre sondaggi pubblicati nelle ultime ore da Opinium/Daily Telegraph, Icm/Scotsman e Survation/Scots Daily Mail. Per quanto riguarda gli indecisi, Panelbase indica che una lieve maggioranza ha affermato di propendere per il «no» all'indipendenza. Ricalcolando le percentuali, i dati indicano quindi che i voti favorevoli al mantenimento dell'unione della Scozia con il resto del Regno Unito ammonterebbero al 53% degli elettori, mentre gli indipendentisti si fermerebbero al 47%. Dopo oltre 300 anni di unione con il resto della Gran Bretagna, il 'matrimoniò di necessità celebrato da Scozia e Inghilterra nel 1707, potrebbe giungere oggi a conclusione. L«Acts of Union» che stabilì il passaggio del potere politico scozzese a Londra, all'epoca necessario alla Scozia per evitare la bancarotta finanziaria causata dal fallimentare tentativo di colonizzazione di Panama, da allora è stato più volte messo in discussione. Ma fu solamente nel 1999, a seguito di un referendum sulla devolution, che il Parlamento scozzese venne nuovamente istituito. Nell'ottobre del 2102, il first minister scozzese Alex Salmond e il premier britannico David Cameron siglarono il cosiddetto «Edinburgh Agreement», l'accordo che stabiliva i termini del referendum per l'indipendenza. Gli elettori che si sono registrati per il voto sono circa 4,2 milioni, pari al 97% dell'elettorato scozzese. Al voto hanno diritto i cittadini britannici, irlandesi e dell'Unione Europea residenti in Scozia, che il 18 settembre abbiano compiuto 16 anni.

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