Se la vicenda non fosse accaduta realmente sembrerebbe la trama di un film, magari interpretato da Alberto Sordi. In questo caso però la protagonista è la sorella dell’attore romano, Aurelia, e più che a un film si potrebbe pensare ad una fiction. Una serie televisiva in cui ogni giorno vengono rivelati nuovi elementi e retroscena importanti. La nuova puntata della seria riguarda le dieci persone coinvolte nell’inchiesta sulla gestione del patrimonio lasciato in eredità da Alberto Sordi alla sorella, oggi 95enne. La procura di Roma ha chiesto che vengano rinviati a giudizio Arturo Artadi, già autista-factotum di Sordi, il notaio Gabriele Sciumbata e gli avvocati Francesca Piccolella e Carlo Farina. Al loro fianco, sul banco degli imputati, potrebbero doversi sedere i vari domestici di casa Sordi, dall’autista al giardiniere passando per la governante, i camerieri e la cuoca. Martha Roxana, Luna Zavala Salinas, Rodolfo Petralia, Ioan Finta e Juan Carlo Maranon Ruiz, Pierina Parenti e Alicia Zavala Salinas avrebbero infatti ricevuto donazioni che vanno da centocinquanta a quattrocentomila euro, per un totale di circa due milioni e mezzo. La vicenda era iniziata nel 2012, quando Artadi, notando che il denaro promesso in donazione da Aurelia Sordi ai propri domestici tardavano ad arrivare, aveva chiesto alla sorella dell’attore diversi regali. L’uomo avrebbe mirato ad accaparrarsi più denaro possibile, viaggiando e facendo la bella vita grazie alla malattia che impediva alla donna anche di rispondere alle domande di un amico di vecchia data come Carlo Verdone, quando aveva tentato di intervistarla nel documentario sulla vita dell’Albertone nazionale. Secondo la perizia disposta dal gip, la donna, che nel 2012 firmò anche una procura che vedeva come destinatario Artadi, al momento della firma non era in grado di intendere e volere. Era stata proprio quella procura generale a insospettire il direttore della Banca Popolare di Sondrio di via Cesare Pavese e a far scattare l’indagine della magistratura. Adesso sono in molti i sedicenti parenti che bussano alla porta di donna Aurelia sperando di guadagnare qualcosa e trasformando la trama di questo racconto in una sorta di «Parenti Serpenti». La palla passa ora ai giudici, ma intanto una verità è già nota: non c’è nessuno disposto a prendersi cura dello stato di salute della donna.
Eredità di Sordi. In dieci a rischio processo
La Procura chiede il rinvio a giudizio per il raggiro ai danni della sorella Aurelia
