Attualità

«Fallimento voluto dai pubblici ministeri»

In riferimento all’articolo intitolato «Commercialisti nel mirino della Procura» pubblicato lo scorso 25 agosto 2014 a firma di Ivan Cimmarusti riceviamo da Marianna Caserta e pubblichiamo:«Sono...

In riferimento all’articolo intitolato «Commercialisti nel mirino della Procura» pubblicato lo scorso 25 agosto 2014 a firma di Ivan Cimmarusti riceviamo da Marianna Caserta e pubblichiamo: «Sono stata l'amministratrice dal 2007 ad oggi della Terravision Rome Airport Scarl (TRA), società che ha avuto un contratto di appalto per la fornitura di servizi inerenti la vendita di titoli di viaggio dalla Alivision Transport Scarl, società controllata dal Gruppo britannico Terravision. Nella mia veste di amministratore della TRA ho operato sin dal 2009 sotto la vigilanza del Custode giudiziario Dr. Davide Franco, nominato dal PM Mario Dovinola ed autorizzato dal GIP Cipriani per garantire il pieno rispetto della normativa tributaria vigente ed evitare che vi fossero altri amministratori a gestire l'azienda. Come emerge dagli atti depositati, che si allegano alla presente, nei quasi quattro anni in cui il Custode giudiziario Dr. Davide Franco ha esercitato la propria azione di concerto con il PM Dovinola, è stato costantemente edotto della situazione economico-patrimoniale-finanziaria della società. La TRA è fallita nel 2013 unicamente per il debito maturato nei confronti dell'Erario, aumentato di 3.3 milioni di euro, durante la "vigilanza" del custode giudiziario Dr. Franco, da meno di 1 milione di inizio 2009 (interamente garantito dal valore dell'azienda) ai 4.3 milioni del 2012, come evidenziato dal commercialista Dr. Trincia nella propria relazione giurata. Il Tribunale fallimentare di Roma, su parere negativo dei PM Dovinola e Filippi, respinse la proposta di concordato preventivo che prevedeva, come riportato nella suddetta relazione giurata del Dr. Trincia, un attivo da dividere tra i creditori, e quindi da destinare anche all'Erario, pari a 1.996.120 euro, di cui 1.583.363 garantiti da fidejussione offerti per l'acquisto dei crediti relativi alla Terravision Transport seri e Terravision s.r.l. Quindi i crediti, contrariamente a quanto affermato nell'articolo giornalistico menzionato, si sarebbero rivelati esigibili al 75% del loro valore di bilancio. Sono convinta che il fallimento della Terravision Rome Airport sia stato costantemente perseguito durante otto anni d'indagine dal PM Dovinola, con il solo obiettivo di colpire le attività del Gruppo britannico Terravision la cui presenza in Italia ha permesso a milioni di utenti di risparmiare circa la metà del prezzo ­ rispetto a quello praticato dai concorrenti italiani - nei transfer aeroportuali con pullman dagli aeroporti ai rispettivi centri città. Infatti è doveroso ricordare che l'istanza di fallimento dei suddetti pubblici ministeri, presentata anche nei confronti della Alivision e respinta dal Tribunale fallimentare nel febbraio 2014, come trattato ampiamente dal vostro giornale, si basava unicamente sugli esposti presentati in Procura da una azienda concorrente ed integralmente recepiti dalla perizia richiesta dal PM Dovinola al commercialista Luciano Bologna, marito dell'ex Gip del Tribunale di Roma Luisanna Figliolia, sospesa dai magistrati di Perugia per due mesi dall'attività per i rapporti e i favori promessi all'amico indagato, il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori; inchiesta in cui anche il consorte Luciano Bologna è finito indagato. Si fa altresì presente che, per questa e per altre irregolarità, l'operato dei PM Dovinola e Filippi è attualmente oggetto di indagine da parte della Procura di Perugia. I PM romani, tra le varie inesattezze, nel tentativo di rappresentare una realtà non corrispondente alla verità, hanno riportato nelle loro istanze di fallimento in virgolettato, pressoché integralmente, il contenuto dell'informativa della Curatrice della TRA, Katiuscia Perna, omettendo però di riportare il passo determinante di tale atto che recita: "...Dall'esame della contabilità aziendale della società fallita non risulta alcun eredita dei confronti deii'Alivision", modificando così il testo ed il significato della relazione di un pubblico ufficiale. Ovviamente non tutti i commercialisti sono nel mirino della Procura di Roma: nel caso in questione coloro che hanno assecondato il PM Dovinola, come il custode giudiziario Davide Franco o come il perito Luciano Bologna che tenta di determinare il fallimento di aziende sane, non vengono indagati, mentre finisce sotto indagine il commercialista Valeria Trincia che professionalmente e lecitamente si oppone a certe procedure poco ortodosse in uso negli ambienti del tribunale fallimentare di Roma; è sufficiente leggere i due verbali di interrogatorio della dott.ssa Valeria Trincia per valutare l'obiettività dell'operato dei due suddetti PM romani».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.