Ha visto un uomo con il volto insanguinato e due agenti che lo bloccavano. Ha chiamato il 118, poi il 113 e, infine, le agenzie di stampa, alle quali ha trasmesso un comunicato, denunciando quello che a lei sembrava un pestaggio. E ora il sindacato di polizia penitenziaria la vuole querelare per diffamazione. Protagonista della vicenda, Ilaria Cucchi, sorella del giovane morto nel 2009 al Pertini dopo l’arresto (5 medici furono condannati per il decesso). I fatti risalgono al 30 luglio. Ilaria sta tornando da una «visita» sul Gra con il padre di Dino Budroni (ucciso da un agente durante un inseguimento nel 2013) e, davanti al Verano, vede tre agenti della penitenziaria «che tengono un ragazzo per il collo e gli danno dei calci». Dopo un botta e risposta via agenzia, adesso per Ilaria Cucchi è in arrivo la querela. «Io faccio il mio dovere di cittadina» ha dichiarato lei dopo aver saputo che il Sindacato degli agenti penitenziari vuole querelarla. «Il dovere di cittadina, secondo noi, era quello di osservare e, se riteneva (come ha ritenuto) che ci fosse in atto un comportamento violento e illegale, di denunciare l’accaduto alla magistratura - spiega il segretario del Sappe Donato Capece - ed era anche quello di non arrivare a conclusioni affrettate, riflettendo sul fatto che fosse quantomeno improbabile che dei poliziotti in divisa aggredissero un inerme cittadino senza motivo». Nella relazione di servizio degli agenti, infatti, emergerebbe una versione differente. I tre, in servizio al Nucleo traduzioni di Rebibbia, erano stati fermati da un autista Atac che aveva segnalato una rissa fra un uomo, che aveva il volto insanguinato, e due donne (si scoprirà poi la moglie e la suocera di un cittadino romeno). A quanto pare era stata proprio la suocera a colpirlo al viso con la borsetta durante la lite. Gli agenti lo hanno immobilizzato, malgrado la sua reazione (è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale) e poi lo hanno accompagnato in ospedale. Ora, comunque, sarà un giudice ad accertare come sono andare veramente le cose.
Ilaria Cucchi: «Hanno picchiato un uomo». E il sindacato degli agenti penitenziari la querela
Ha visto un uomo con il volto insanguinato e due agenti che lo bloccavano. Ha chiamato il 118, poi il 113 e, infine, le agenzie di stampa, alle quali ha trasmesso un comunicato, denunciando quello...
