«Non è un’estate normale ma neanche straordinaria, è una di quelle che capitano saltuariamente. Basta riprendere i giornali del 1972 e del 1995 e i titoli erano gli stessi. Tutta colpa degli anticicloni: quello delle Azzorre sta sull’Atlantico centrosettentrionale e quello Africano si spinge fino alla Russia. Così le perturbazioni sono obbligate a passare al nord dove prendono aria fresca che ci porta l’instabilità. Le zone calde, in tutti i sensi, sono la Tenente colonnello Paolo Capizzi. non è normalità perché ha ttutte altre caratteristiche ma una fase del tempo 72 e 95 non nuova del tempo. è una di quelle estati che capitano saltuariamente non spesso. i due anticicloni: azzorre sull’atlantico centrosettentrionale e prate di quello africano che si spinge fino alla russia, perturbazioni obbligate a passate per il nord prendere aria fresca e quindi arriva instabilità . mediooriente e russia calde tutte. siamo arrivati a quello che fa il mondo occidentale, da sempre di origine anglosassone, calibrare azioni quotidiane in vase a prevsiioni del tempo. anche noi da qualche anno grazie ai media e allo sviluppo della meteorologia e sensibilità delle attività ai fattori meteo siamo tra i più assidui e l’italia prima paese europeo per numero licenze Eumetsat agenzia europea per ricezione immagine da satellite noi servizio meteo ci siamo rei conto e per questo non ndiffondiamo notizie di impatto eclatante perché sappiamo come sfgunziona e quale vaurialbilità. cantonate prioblema del met è difficile come medico sempre pronto alle domande, il dato di osservazione sul nostro paese ma nche gli altri prima rete comunicazione mondiale prima internet tra servizi meteo mondiali dopo seconda guerra mondiale, non si poteva prevedere su una nazionae senza sapere..chi è detentore servizio meteo aeronautica che svolge funzione di servizio meteo nazionale e gestisce rete osservazione attiva 24 sepre unico ente con rete . succede che noi abbiamo infor ch evengono diffuse siamo referenti nazionale e detentore dati di informdi modelli e possiamo dare ai richiedenti , e sviluppano previsioni a scadenza improponibile altyri prendono e le interpretazno secondo le loro conoscenze, se bravi loro se sbaglia è l’Aero. possiamo fare errori ma anche gli errori noi rappresentiamo tempo prevalente su quella regione non in ogni pèarte ognuna ha un microclima, difficile e particolare clima medi non faciole da prevedere per struttura morfolo e idrica, con arco alpino che si oppone alle barriere naturali, difficile tempo e timing, nei golgi taranto triste e taranto. reinterpretatte e spesso indipendente, noi protoollo da seguire che riguarda briefng giornaliro e confronto con latri meteoro del centro e anche confronto con colleghi di protez civile e nelle regioni. mentre i centro nazionale di met e clim aeronautica.centro oeprativo dove accentrate osservazioni e riceviamo dal centro europeo il modello europeo. in più supercalcolatore dove gira nostro modello elaborato con altri COSMO paesi Ue modello a scala locale più dettagliato e risoluto. previ sono utili a tutte le attività umane perchp ogni essere vivente è sensibile ad eventi atmosferici meteoropata. argomento maggi trattato di approccio. siamo più scientifici tra app e internet. e crea un’informazione non giustamente veicolata che crea allarmismi. non giustificati. nomi a pertubar creato scompiglio generale. problema moda anglossasone acquisita dai servizi meteo che si occupano cicloni tropicali . tempesta tropicale diventa ciclone di varie categorie si da un nome e dopo . univ di berlino ha dato nome a peertu atlantiche, (bernacca 1 2 3) nomi problema nato con nomi anticloni sempre stessi africano e azzorre, non perturbazioni, da Caronte ondate di caldo, normali, creano. poi perturbazioni valchirie, mondo anglosassone per dare nome deve avere intensità supponeva che fosse forte e quindi avvisi a compagnie.... gente ci accusa certezza non esiste perche previosione, solo attendibilita mag o min a seconda stagionalità e modello utilizzato. stagione piùà problem prima autunno inver e estate fino a 98% nei successi due e tre gi poi degrada, ma spesso a tarda primav er sul giorno dopo 90%. ---------------------------------------- Tenente colonnello Paolo Capizzi. non è normalità perché ha ttutte altre caratteristiche ma una fase del tenmpo 72 e 95 non nuova del tempo. è una di quelle estati che capitano saltuariamente non spesso. i due anticicloni: azzorre sull’atlantico centrosettentrionale e prate di quello africano che si spinge fino alla russia, perturbazioni obbligate a passate per il nord prendere aria fresca e quindi arriva instabilità . mediooriente e russia calde tutte. siamo arrivati a quello che fa il mondo occidentale, da sempre di origine anglosassone, calibrare azioni quotidiane in vase a prevsiioni del tempo. anche noi da qualche anno grazie ai media e allo sviluppo della meteorologia e sensibilità delle attività ai fattori meteo siamo tra i più assidui e l’italia prima paese europeo per numero licenze Eumetsat agenzia europea per ricezione immagine da satellite noi servizio meteo ci siamo rei conto e per questo non ndiffondiamo notizie di impatto eclatante perché sappiamo come sfgunziona e quale vaurialbilità. cantonate prioblema del met è difficile come medico sempre pronto alle domande, il dato di osservazione sul nostro paese ma nche gli altri prima rete comunicazione mondiale prima internet tra servizi meteo mondiali dopo seconda guerra mondiale, non si poteva prevedere su una nazionae senza sapere..chi è detentore servizio meteo aeronautica che svolge funzione di servizio meteo nazionale e gestisce rete osservazione attiva 24 sepre unico ente con rete . succede che noi abbiamo infor ch evengono diffuse siamo referenti nazionale e detentore dati di informdi modelli e possiamo dare ai richiedenti , e sviluppano previsioni a scadenza improponibile altyri prendono e le interpretazno secondo le loro conoscenze, se bravi loro se sbaglia è l’Aero. possiamo fare errori ma anche gli errori noi rappresentiamo tempo prevalente su quella regione non in ogni pèarte ognuna ha un microclima, difficile e particolare clima medi non faciole da prevedere per struttura morfolo e idrica, con arco alpino che si oppone alle barriere naturali, difficile tempo e timing, nei golgi taranto triste e taranto. reinterpretatte e spesso indipendente, noi protoollo da seguire che riguarda briefng giornaliro e confronto con latri meteoro del centro e anche confronto con colleghi di protez civile e nelle regioni. mentre i centro nazionale di met e clim aeronautica.centro oeprativo dove accentrate osservazioni e riceviamo dal centro europeo il modello europeo. in più supercalcolatore dove gira nostro modello elaborato con altri COSMO paesi Ue modello a scala locale più dettagliato e risoluto. previ sono utili a tutte le attività umane perchp ogni essere vivente è sensibile ad eventi atmosferici meteoropata. argomento maggi trattato di approccio. siamo più scientifici tra app e internet. e crea un’informazione non giustamente veicolata che crea allarmismi. non giustificati. nomi a pertubar creato scompiglio generale. problema moda anglossasone acquisita dai servizi meteo che si occupano cicloni tropicali . tempesta tropicale diventa ciclone di varie categorie si da un nome e dopo . univ di berlino ha dato nome a peertu atlantiche, (bernacca 1 2 3) nomi problema nato con nomi anticloni sempre stessi africano e azzorre, non perturbazioni, da Caronte ondate di caldo, normali, creano. poi perturbazioni valchirie, mondo anglosassone per dare nome deve avere intensità supponeva che fosse forte e quindi avvisi a compagnie.... gente ci accusa certezza non esiste perche previosione, solo attendibilita mag o min a seconda stagionalità e modello utilizzato. stagione piùà problem prima autunno inver e estate fino a 98% nei successi due e tre gi poi degrada, ma spesso a tarda primav er sul giorno dopo 90%. «Non è un’estate normale ma neanche straordinaria, è una di quelle che capitano saltuariamente. Basta riprendere i giornali del 1972 e del 1995 e i titoli erano gli stessi. Tutta colpa degli anticicloni: quello delle Azzorre sta sull’Atlantico centrosettentrionale e quello Africano si spinge fino alla Russia. Così le perturbazioni sono obbligate a passare al nord dove prendono aria fresca che ci porta l’instabilità. Le zone calde, in tutti i sensi, sono la Tenente colonnello Paolo Capizzi. non è normalità perché ha ttutte altre caratteristiche ma una fase del tempo 72 e 95 non nuova del tempo. è una di quelle estati che capitano saltuariamente non spesso. i due anticicloni: azzorre sull’atlantico centrosettentrionale e prate di quello africano che si spinge fino alla russia, perturbazioni obbligate a passate per il nord prendere aria fresca e quindi arriva instabilità . mediooriente e russia calde tutte. siamo arrivati a quello che fa il mondo occidentale, da sempre di origine anglosassone, calibrare azioni quotidiane in vase a prevsiioni del tempo. anche noi da qualche anno grazie ai media e allo sviluppo della meteorologia e sensibilità delle attività ai fattori meteo siamo tra i più assidui e l’italia prima paese europeo per numero licenze Eumetsat agenzia europea per ricezione immagine da satellite noi servizio meteo ci siamo rei conto e per questo non ndiffondiamo notizie di impatto eclatante perché sappiamo come sfgunziona e quale vaurialbilità. cantonate prioblema del met è difficile come medico sempre pronto alle domande, il dato di osservazione sul nostro paese ma nche gli altri prima rete comunicazione mondiale prima internet tra servizi meteo mondiali dopo seconda guerra mondiale, non si poteva prevedere su una nazionae senza sapere..chi è detentore servizio meteo aeronautica che svolge funzione di servizio meteo nazionale e gestisce rete osservazione attiva 24 sepre unico ente con rete . succede che noi abbiamo infor ch evengono diffuse siamo referenti nazionale e detentore dati di informdi modelli e possiamo dare ai richiedenti , e sviluppano previsioni a scadenza improponibile altyri prendono e le interpretazno secondo le loro conoscenze, se bravi loro se sbaglia è l’Aero. possiamo fare errori ma anche gli errori noi rappresentiamo tempo prevalente su quella regione non in ogni pèarte ognuna ha un microclima, difficile e particolare clima medi non faciole da prevedere per struttura morfolo e idrica, con arco alpino che si oppone alle barriere naturali, difficile tempo e timing, nei golgi taranto triste e taranto. reinterpretatte e spesso indipendente, noi protoollo da seguire che riguarda briefng giornaliro e confronto con latri meteoro del centro e anche confronto con colleghi di protez civile e nelle regioni. mentre i centro nazionale di met e clim aeronautica.centro oeprativo dove accentrate osservazioni e riceviamo dal centro europeo il modello europeo. in più supercalcolatore dove gira nostro modello elaborato con altri COSMO paesi Ue modello a scala locale più dettagliato e risoluto. previ sono utili a tutte le attività umane perchp ogni essere vivente è sensibile ad eventi atmosferici meteoropata. argomento maggi trattato di approccio. siamo più scientifici tra app e internet. e crea un’informazione non giustamente veicolata che crea allarmismi. non giustificati. nomi a pertubar creato scompiglio generale. problema moda anglossasone acquisita dai servizi meteo che si occupano cicloni tropicali . tempesta tropicale diventa ciclone di varie categorie si da un nome e dopo . univ di berlino ha dato nome a peertu atlantiche, (bernacca 1 2 3) nomi problema nato con nomi anticloni sempre stessi africano e azzorre, non perturbazioni, da Caronte ondate di caldo, normali, creano. poi perturbazioni valchirie, mondo anglosassone per dare nome deve avere intensità supponeva che fosse forte e quindi avvisi a compagnie.... gente ci accusa certezza non esiste perche previosione, solo attendibilita mag o min a seconda stagionalità e modello utilizzato. stagione piùà problem prima autunno inver e estate fino a 98% nei successi due e tre gi poi degrada, ma spesso a tarda primav er sul giorno dopo 90%. ---------------------------------------- Tenente colonnello Paolo Capizzi. non è normalità perché ha ttutte altre caratteristiche ma una fase del tenmpo 72 e 95 non nuova del tempo. è una di quelle estati che capitano saltuariamente non spesso. i due anticicloni: azzorre sull’atlantico centrosettentrionale e prate di quello africano che si spinge fino alla russia, perturbazioni obbligate a passate per il nord prendere aria fresca e quindi arriva instabilità . mediooriente e russia calde tutte. siamo arrivati a quello che fa il mondo occidentale, da sempre di origine anglosassone, calibrare azioni quotidiane in vase a prevsiioni del tempo. anche noi da qualche anno grazie ai media e allo sviluppo della meteorologia e sensibilità delle attività ai fattori meteo siamo tra i più assidui e l’italia prima paese europeo per numero licenze Eumetsat agenzia europea per ricezione immagine da satellite noi servizio meteo ci siamo rei conto e per questo non ndiffondiamo notizie di impatto eclatante perché sappiamo come sfgunziona e quale vaurialbilità. cantonate prioblema del met è difficile come medico sempre pronto alle domande, il dato di osservazione sul nostro paese ma nche gli altri prima rete comunicazione mondiale prima internet tra servizi meteo mondiali dopo seconda guerra mondiale, non si poteva prevedere su una nazionae senza sapere..chi è detentore servizio meteo aeronautica che svolge funzione di servizio meteo nazionale e gestisce rete osservazione attiva 24 sepre unico ente con rete . succede che noi abbiamo infor ch evengono diffuse siamo referenti nazionale e detentore dati di informdi modelli e possiamo dare ai richiedenti , e sviluppano previsioni a scadenza improponibile altyri prendono e le interpretazno secondo le loro conoscenze, se bravi loro se sbaglia è l’Aero. possiamo fare errori ma anche gli errori noi rappresentiamo tempo prevalente su quella regione non in ogni pèarte ognuna ha un microclima, difficile e particolare clima medi non faciole da prevedere per struttura morfolo e idrica, con arco alpino che si oppone alle barriere naturali, difficile tempo e timing, nei golgi taranto triste e taranto. reinterpretatte e spesso indipendente, noi protoollo da seguire che riguarda briefng giornaliro e confronto con latri meteoro del centro e anche confronto con colleghi di protez civile e nelle regioni. mentre i centro nazionale di met e clim aeronautica.centro oeprativo dove accentrate osservazioni e riceviamo dal centro europeo il modello europeo. in più supercalcolatore dove gira nostro modello elaborato con altri COSMO paesi Ue modello a scala locale più dettagliato e risoluto. previ sono utili a tutte le attività umane perchp ogni essere vivente è sensibile ad eventi atmosferici meteoropata. argomento maggi trattato di approccio. siamo più scientifici tra app e internet. e crea un’informazione non giustamente veicolata che crea allarmismi. non giustificati. nomi a pertubar creato scompiglio generale. problema moda anglossasone acquisita dai servizi meteo che si occupano cicloni tropicali . tempesta tropicale diventa ciclone di varie categorie si da un nome e dopo . univ di berlino ha dato nome a peertu atlantiche, (bernacca 1 2 3) nomi problema nato con nomi anticloni sempre stessi africano e azzorre, non perturbazioni, da Caronte ondate di caldo, normali, creano. poi perturbazioni valchirie, mondo anglosassone per dare nome deve avere intensità supponeva che fosse forte e quindi avvisi a compagnie.... gente ci accusa certezza non esiste perche previosione, solo attendibilita mag o min a seconda stagionalità e modello utilizzato. stagione piùà problem prima autunno inver e estate fino a 98% nei successi due e tre gi poi degrada, ma spesso a tarda primav er sul giorno dopo 90%. «Non è un’estate normale ma neanche straordinaria, è una di quelle che capitano saltuariamente. Basta riprendere i giornali del 1972 e del 1995 e i titoli erano gli stessi. Tutta colpa degli anticicloni: quello delle Azzorre sta sull’Atlantico centrosettentrionale e quello Africano si spinge fino alla Russia. Così le perturbazioni sono obbligate a passare al nord dove prendono quell’aria fresca che ci porta l’instabilità». Insomma, medioriente e Russia zone calde in tutti i sensi come spiega il tenente colonnello dell’Aeronautica Paolo Capizzi. Bombe d’acqua a parte, ma non siamo un po’ fissati con le previsioni meteo? «Siamo arrivati a quello che il mondo di origine anglosassone fa da sempre: calibrare le azioni quotidiane in base alle previsioni del tempo. Da noi si fa da qualche anno grazie ai media e allo sviluppodella meteorologia. Del resto dalla meteoropatia in poi,tutte le nostre attività sono sensibili ai fattori meteo... Inoltre l’italia è il primo Paese europeo per numero di licenze Eumetsat (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites), l’agenzia a cui aderiscono 30 Stati europei». Sarà il tempo variabile, però spesso vi accusano di prendere «cantonate»... «Noi del servizio meteo non diffondiamo notizie di impatto eclatante perché sappiamo come funziona e quale varialibilità hanno le condizioni generali». Forse non tutti pensano che fare le previsioni del tempo significa fare delle equazioni applicando un modello fisico-matematico della circolazione atmosferica, elaborare degli algoritmi ed interpretarli...Però le previsioni le fanno in tanti e non sempre sono uguali... «L’Aeronautica è il detentore del servizio meteorologico nazionale,unico ente con rete di osservazione che gestisce 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Noi diamo le informazioni che vengono diffuse perché siamo detentori di dati e di modelli che sviluppano le previsioni e siamo i referenti nazionali. Accade che altri prendono le nostre informazioni e le interpretano secondo le loro conoscenze...». Fate errori anche voi? «Si possono fare, ed è per questo che noi rappresentiamo il tempo prevalente su una regione, perché ogni parte di un territorio ha un suo microclima quindi è difficile dare un dato generale e unitario...Del resto l’Italia ha una struttura morfologica e idrica molto particolare, basti pensare al mare che la circonda su tre lati, alle montagne autentiche barriere naturali» . Confrontate le vostre previsioni con altri? «Noi abbiamo un protocollo da seguire che riguarda un briefing giornaliero e il confronto con i meteorologi della Protezione civile e delle Regioni». Tutto da Pratica di Mare? «A Pratica c’è il centro nazionale di meteorologia e climatologia dell’Aeronautica militare. È il centro operativo dove vengono accentrate tutte le osservazioni e dove riceviamo segnalazioni dal centro europeo e dove utilizziamo un supercalcolatore dove gira un modello di elaborazione dati che si chiama Cosmo». E poi basta un’app per sapere se arriva Caronte o Hannibal e per parlare di questo in treno, al bar... «È così che si crea un’informazione non giustamente veicolata che spesso provoca allarmismi non giustificati. I nomi poi, creano uno scompiglio generale. Anche questa è una moda anglosassone acquisita negli anni passati. Ricorda il colonnello Bernacca? Lui parlava di perturbazioni atlantiche 1, 2 o 3. Ora si dà un nome alla tempesta tropicale e un altro nome al ciclone in cui si trasforma quando cambia categoria e tutti ne parlano perché il clima è il primo argomento di approccio tra le persone». Colonnello Capizzi, le previsioni meteo sono certe e attendibili sempre? «La certezza non esiste perché sono una previsione, c’è solo l’attendibilità, maggiore o minore a seconda della stagionalità e del modello utilizzato». Stagione più difficile da prevedere? «Le previsioni più problematiche sono quelle in primavera, poi l’autunno, l’inverno e infine l’estate». Grado di attendibilità? «Fino a 98% di attendibilità nelle previsioni dei successivi due o tre giorni, poi degrada. Spesso, a tarda primavera, anche sul giorno dopo non si va oltre il 90%...». Tanto poi ce ne dimentichiamo, visto che questa estate ci sembra pazza ma non più di altre del passato, come ricorda soltanto il colonnello Capizzi.
«Chi ha detto che d’estate c’è sempre il bel tempo?»
Non è un’estate normale ma neanche straordinaria, è una di quelle che capitano saltuariamente. Basta riprendere i giornali del 1972 e del 1995