CASERTA «Sant'Anna, patrona di Caserta, a me piace chiamarla la nonna di Gesù, perché ci ricorda le nonne che fanno tanto per tutti, in silenzio. Ha fatto un bel lavoro questa nonna!». Lo ha confidato Papa Francesco a conclusione dell'omelia pronunciata a Caserta. Il Papa, di fronte a oltre 200.000 fedeli, ha invitato ad «avere il coraggio di dire no ad ogni forma di corruzione e di illegalità» e ad «essere servitori della verità». «Tutti sappiamo i nomi di queste forme di criminalità» ha aggiunto a braccio. Nella «terra dei fuochi» il Papa ha ricordato che «chi diventa amico di Dio, ama i fratelli, si impegna a salvaguardare la loro vita e la loro salute anche rispettando l'ambiente e la natura. Ciò è particolarmente importante in questa vostra bella terra che richiede di essere tutelata e preservata. Lo so - ha aggiunto ancora a braccio - che voi soffrite per queste cose. Quando sono arrivato, qualcuno si è avvicinato e mi ha detto: "padre ci dia la speranza". È il Vangelo che ci dà la speranza e ci chiede che il Creato sia custodito. Impegnarsi a rispettare l'ambiente è seguire il Vangelo».
Il Papa: dite no a ogni forma di corruzione e illegalità
CASERTA «Sant'Anna, patrona di Caserta, a me piace chiamarla la nonna di Gesù, perché ci ricorda le nonne che fanno tanto per tutti, in silenzio. Ha fatto un bel lavoro questa nonna!». Lo ha...