Attualità

Tronista alla sbarra per violenza sessuale

Per la procura Marco Stabile avrebbe approfittato di due giovani dopo averle fatte ubriacare I PRECEDENTI Pugni, stalking e marchi a fuoco

Avevano pensato che andare a bere in compagnia di un divo della tv sarebbe stata un’esperienza divertente e invece, quella serata si era presto trasformata in un incubo. Perché le due ragazze, di cui una non aveva ancora compiuto 18 anni, annebbiate dai fumi dell’alcool, sarebbero state violentate proprio dalla persona che ammiravano: Marco Stabile, ex «tronista» del programma Uomini e Donne, di Maria De Filippi. Ieri per questo motivo, l’uomo, accusato insieme al suo amico Giuseppe Balestreri di violenza sessuale aggravata, è stato rinviato a giudizio. Una vicenda tutta da verificare ma, al momento, la star del piccolo schermo è costretta a difendersi dalle accuse mosse dalla procura. Secondo il pm infatti l’indagato «dopo aver fatto sì che la giovane assumesse nel corso della serata, con differente modalità e in differenti locali, sostanze alcoliche - si legge nel capo d’imputazione - l’ha poi indotta, nonostante il dissenso da lei ripetutamente manifestato, a compiere e subire atti sessuali». La vicenda risale al 30 luglio del 2013. Quella notte le due amiche si trovavano in compagnia di Marco Stabile, personal trainer ventiseienne ed ex protagonista del programma di Maria De Filippi, Uomini e Donne. Le due giovani, una modella minorenne e una ragazza ventenne, erano felici di trascorrere una serata in compagnia del corteggiato «tronista». Insieme all’imputato, c’era il suo amico Giuseppe Balestrieri. La serata trascorreva tranquillamente, in vari bar della Capitale. Dopo diverso tempo e molti drink le due giovani erano in stato confusionale, una di loro infatti non ricorda esattamente cosa sia accaduto. Così i due imputati avevano invitato le ragazze in un luogo più riservato, in via Cola di Rienzo, quartiere Prati, nell’ufficio di Balestrieri. Secondo la procura, le vittime, giunte nell’appartamneto, erano totalmente in uno stato di totale confusione. Quindi i due imputati avevano approfittato del loro stato psicofisico inducendole a «compiere e subire atti sessuali», si legge negli atti. Marco Stabile si sarebbe appartato nel salotto dell’ufficio con la ragazza più piccola, Giuseppe Balestrieri invece si sarebbe recato in bagno con l’altra vittima. Due violenze diverse accadute nel medesimo istante e con le identiche modalità. Il capo d’imputazione infatti, riferendosi ai due imputati, termina nello stesso modo: «L’ha poi indotta, nonostante il dissenso da lei ripetutamente manifestato, a compiere e subire atti sessuali». Il processo che inizierà tra qualche mese, servirà a far luce su alcuni aspetti ancora poco chiari. Come la presenza di droghe nelle bevande, denunciata dalla ragazza ma mai riscontrata dagli inquirenti.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.