Attualità

«Non poter lavorare toglie la dignità»

Papa Francesco chiede un «patto per il lavoro»

«Non poter portare il pane a casa toglie all’uomo la dignità». La riflessione sul lavoro domenicale: «ma è vera libertà?» La richiesta di un «patto per il lavoro». L’attenzione per uno «sviluppo che rispetti il creato». E poi l’appello che suona come un monito all’Europa: «sia più generosa nel soccorso ai profughi». Papa Francesco ambientalista e sindacalista dell’umanità. Parla a braccio e scuote le coscienze. Dieci ore, tanto è durato il bagno di folla di Bergoglio ieri in Molise, nelle tappe di Campobasso, Castelpetroso e Isernia, qui ha incontrato anche i detenuti in carcere e gli ammalati nella cattedrale. «Non avere lavoro non è solo non avere il necessario per vivere. Il problema è non portare il pane a casa, questo toglie la dignità», ha detto il Papa a Campobasso, parlando all’Università del Molise. Una frase che americani e inglesi si sono affrettati a tradurre. «Il problema più grave non è la fame, è la dignità: dobbiamo difenderla e la dà il lavoro». Per questo Francesco ha aggiunto: «Oggi vorrei unire la mia voce a quella di tanti lavoratori e imprenditori di questo territorio nel chiedere che possa attuarsi anche qui un "patto per il lavoro"». Quindi è arrivato l’invito a «rompere gli schemi» come fa Dio: a essere «creativi verso il futuro». Insomma la «disoccupazione è una piaga che richiede l’impegno di tutti» dirà poi nell’omelia all’ex stadio. Il Pontefice ha affrontato anche la questione del lavoro la domenica. Ed è stato netto nel rifiutarla. «La questione della domenica lavorativa, che non interessa solo i credenti, ma interessa tutti, come scelta etica - ha detto - La domanda è: a che cosa vogliamo dare priorità? La domenica libera dal lavoro, eccettuati i servizi necessari, sta ad affermare che la priorità non è all’economico, ma all’umano, al gratuito, alle relazioni non commerciali ma familiari, amicali, per i credenti alla relazione con Dio e con la comunità». «Forse - ha concluso Francesco con un interrogativo - è giunto il momento di domandarci se quella di lavorare alla domenica è una vera libertà».

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