Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione di Perugia e provincia, nel Pesarese e nella zona di Fabriano (provincia di Ancona) intorno alle 11.06 di questa mattina. Secondo l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si tratterebbe di una scossa di quarto grado di magnitudo, con epicentro a 8,3 chilometri da Gubbio, nel bacino tra i comuni di Cantiano e Costacciaro, al confine tra Umbria e Marche. Nella zona nei giorni scorsi si sono susseguite parecchie scosse, l'ultima stanotte alle 2,37, di magnitudo 3,6. La scossa è stata avvertita fino a Terni e ad Arezzo e in tutto il perugino, ma non avrebbe provocato danni gravi né crolli. Altre scosse sono state avvertite negli stessi comuni alle 9.53 e alle 11.10 rispettivamente di magnitudo 2.1 e 2.9. Lo sciame ha avuto origine nella faglia di Gubbio, a causa della quale la terra è iniziata a tremare con costanza dallo scorso 18 dicembre nell'area tra Scheggia e Pietralunga: una zona, nell'Appennino umbro-marchigiano, che ha un rilascio sismico pressoché continuo, nota per alcuni terremoti di magnitudo tra 5 e 6 avvenuti in passato, l'ultimo dei quali risalente alla fine dell'aprile 1984, a sud di Gubbio. In quell'occasione il terremoto principale fu stimato di magnitudo locale di 5,2. Il presidente della provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, ha dichiarato: "Abbiamo attivato la polizia provinciale e i tecnici del controllo costruzioni per eventuali verifiche su scuole ed edifici. Pronti a collaborare come già nei giorni scorsi con il commissario Maria Luisa d'Alessandro e con tutte le altre istituzioni e forze dell'ordine".
Terremoto, la terra trema tra Umbria e Marche
La scossa di magnitudo 4 registrata poco dopo le 11 di questa mattina. L'epicentro a Gubbio. Paura, ma niente danni
