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Lavitola arrestato per tentata estorsione

Pressioni sulla Impregilo per la costruzione di un ospedale a Panama City tramite Berlusconi che, secondo la testimonianza di un imprenditore, ricattava con filmati

Lavitola ci ricasca. L'ex direttore de l'Avanti! è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di tentata estorsione ai danni della società "Impregilo" nel filone di inchiesta sugli appalti a Panama e la costruzione delle carceri modulari nel paese del Centro America. Stavolta l''accusa riguarda la costruzione di un ospedale e della metropolitana a Panama City. Secondo la procura di Napoli, Valter Lavitola avrebbe fatto pressioni su "Impregilo" e sul presidente panamense Ricardo Martinelli perché la società costruisse un ospedale nella Capitale del Paese sudamericano in cambio dell'attribuzione dell'appalto per la costruzione della metropolitana della città, poi affidato a un'altro costruttore non italiano. L'indagine è stata avviata in seguito ad una intercettazione di una telefona intercorsa nell'aprile del 2011 tra Massimo Ponzellini, all'epoca presidente di "Impregilo", e l'ex premier Silvio Berlusconi. Nella conversazione, Berlusconi riferiva di essere stato chiamato da Lavitola per conto del presidente panamense Ricardo Martinelli, il quale spingeva affinché "Impregilo" mantenesse l'impegno di costruire un ospedale nello Stato del Centro America e che, in caso contrario, Martinelli avrebbe bloccato i lavori che la società si era aggiudicata per la costruzione della metropolitana. L’imprenditore Angelo Capriotti durante gli interrogatori ha detto ai giudici che "Lavitola aveva i video di Berlusconi con le prostitute di Panama e li usava per ricattarlo". Durante una trasferta a Panama Lavitola avrebbe filmato gli incontri del Cavaliere con delle prostitute che lui stesso gli aveva procurato. Questo spiegherebbe perché l'ex premier prestasse la sua mediazione in questo tipo di pratiche. Sotto i ricatti di Lavitola di rendere pubblici quei video, avrebbe fatto da "vettore inconsapevole", come ipotizzato dagli inquirenti, del tentativo di corruzione attuato dall'ex direttore de l'Avanti!. Per gli investigatori appare evidente il ruolo di Lavitola nell'esercitare pressione su "Impregilo" per la realizzazione dell'ospedale; che sarebbe avvenuta con minacce e ritorsioni. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip su richiesta della sezione Reati conto la pubblica amministrazione della Procura di Napoli, che aveva ipotizzato anche il reato di corruzione internazionale, non condivisa dal gip che ha ritenuto sussistere l'ipotesi meno grave dell'istigazione alla corruzione. "La giustizia faccia il suo corso. Noi risponderemo al momento opportuno. C'è massimo rispetto nei confronti della giustizia e massima attenzione per ogni profilo di correttezza processuale" commenta la misura presa nei confronti di Lavitola il suo legale, Maurizio Paniz.

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