È diventato pericoloso non fare l’elemosina. Si rischia perfino la minaccia di morte di una ragazzina nomade per gli spiccioli negati che fa la mossa col palmo della mano teso come una lama che taglia la gola. Qualche giorno fa è capitato a Roma a una coppia che ha accompagnato alla stazione Termini un’amica a prendere il treno e al ritorno s’è ritrovata circondata da tre minori e poi da due rom adulti. Un incontro diventato disavventura. Il ragazzo inviperito dice che un attimo dopo ha spiattellato tutto ai poliziotti della Polfer di via Giolitti, che però avrebbero fatto spallucce spiegando che non potevano fare niente. I due fidanzati se ne sono andati con l’amaro in bocca e tanta rabbia. Una volta a casa preò hanno acceso il computer e hanno scritto tutto su Internet, sul sito «Roma fa schifo». Trentanove righe firmate Laura alle quali sono seguite pagine e pagine virtuali di commenti. Una vera e propria rivolta calvalcata dal consigliere regionale Fabrizio Santori che ha fatto sua la protesta invitando il Comune del sindaco Marino a fare di più, a porre fine alla vergogna. «Scendiamo giù per prendere la metro - racconta Laura - imbocchiamo le scale mobili dal lato di via Marsala e scendendo il mio compagno dice di aver dimenticato la tessera a casa facendo cambio di portafoglio. Ci avvicinamo alla macchinetta (dell’Atac, ndr ) e lì veniamo letteralmente accerchiati da tre ragazzine e due adulti, ovviamente rom. Una delle minori insiste: "Dammi moneta di resto, dammi moneta di resto". Il mio compagno, alquanto urtato, risponde: "Dammi lo dici a casa tua, io non ti devo dare niente. Ora lasciami in pace e vai via". Nel giro di due secondi siamo stati accerchiati dai due adulti: "Perché tu trattare male bambina, tu bambina non parli così... Dai i soldi a bambina". Il mio compagno - prosegue Laura - è di una calma accademica invidiabile. Beh, quella sera sono riusciti a farlo sbroccare: "Io non ti do niente, e ora andatevene prima che chiamo i carabinieri". La bambina si avvicina e tra i denti sibila: "Tu chiami carabinieri? Io seguire ora te, io vedere dove stai! Io venire a casa tua. Tanto non mi potete fare niente, tanto non mi potete fare niente", mimando un coltello che taglia la gola». Poco distante c’era una guardia Atac che ha assistito alla scena. Ma si è arreso: «Noi non possiamo fare nulla, potete provare con la polizia al piano di sopra». Lo stesso alla Polfer. «Dicono che hanno le mani legate - riferisce sempre la giovane - e non possono fare nulla. Ci dicono che ne hanno arrestati una decina quel pomeriggio e che più di un collega è stato denunciato perché li ha mandati via in malo modo. Dicono che molti poliziotti hanno richiesto il trasferimento perché a quanto pare, la tecnica della minaccia è diventata abbastanza comune, con risultati ottimi. Hanno perfino paura di andare lì e cacciarli fuori dalla stazione perché dicono che vengono minacciati. Io, cittadina romana, non mi sento più a casa mia. Siamo avviliti e delusi». Le reazioni sono state tante. C’è l’indignato che si firma Bat21: «È una situazione talmente degenerata che bisognorebbe fare qualcosa». Il propositivo Ldf87: «Appendete un modulo per la raccolta firme e poi datelo alle forze dell’ordine. Questa gente ha rotto i coglioni». Il risolutore Anonimo: «Andrebbero presi a bastonate». Unkown in fuga: «Ho 33 anni, vado a Madrid, lascio Roma in mano agli zingari, che paese di merda». E in ultimo l’avvocato: «La polizia si sarebbe dovuta adoperare per tutelare i malcapitati e punire i rei». Il consigliere regionale Santori prova a tirare le somme: «È ora di dare una risposta concreta e determinata a questo fenomeno di vera e propria estorsione, perché di questo si tratta. Talvolta le nostre stazioni metro sembrerebbero essere terra di nessuno, con portoghesi che scavalcano i varchi e nomadi che stazionano di fronte alle biglietterie automatiche in cerca delle prossime vittime, meglio se turisti. Marino, il Prefetto e Metro intervengano urgentemente». Con due articoli del codice penale (600 e 671) la legge punisce l’adulto che mendica con un minore al seguito: da tre mesi a tre anni di carcere. La Polfer non ha competenze nei sotterranei metro della stazione Termini. Vigila sopra, tra i binari in superficie. I piani interrati invece vanno pattugliati dalle altre forze dell’ordine.
«I soldi o ti sgozzo» La vergogna di Termini
Ennesima minaccia dei rom alla biglietteria Chi non fa l’elemosina rischia. E nessuno si muove
