Controinformazione. Se vuoi sapere la verità valla a cercare sul web. Vale anche per i vaccini. Tanto se lo chiedi al medico che fa male non te lo dirà. Sarebbe anche così che i vaccini antinfluenzali perdono colpi e appeal. «La percezione degli influenzali dalla suina in poi è andata calando come l’interesse per la vacciazione». Ma tra le voci a sfavore il peso maggiore è soprattutto «sul web» conferma Pierluigi Bartoletti, segretario generale Fimmg Lazio (la federazione dei medici dei famiglia) per il quale «sulla rete» c’è un «tamtam di polemiche sui vaccini che sarebbero «nocivi». I pazienti scappano. E l’altra campana è muta: non c’è negli ultimi anni quello che Bartoletti chiama un «rinforzo comunicativo». «Prima le regioni investivano soldi sulle campagne informative - spiega - con pubblicità su autobus, messaggi radio, iniziative istituzionali. Insomma «l’influenza al tempo della crisi, sta in crisi». «Se prima a inizio ottobre dovevo dire "non venite tutti insieme in studio a fare i vaccini", adesso la maggior parte della popolazione non lo fa. E non vedo mai nessuno che se lo va a comprare in farmacia. Ma se si dovesse presentare una bella influenza dopo la Befana - profetizza - al rientro dalle scuole, con il taglio dei posti letto, il sistema saniario andrebbe in ginocchio». L’influenza è la terza causa di morte per le malattie infettive, non è da sottovalutare. Quella dei quest’anno, a partire da dicembre, metterà a letto dai 4 ai 6 milioni di italiani con febbre, raffreddore, mal di gola e dolori articolari. Il picco dei casi coinciderà le festività natalizie. Secondo gli esperti, «preoccupati perché in molti non si vaccinano», il virus sarà di intensità media, ma molto dipenderà dalle condizioni climatiche. Dell’arrivo del virus, delle sue complicanze e dell’importanza della vaccinazione antinfluenzale si parlerà al 30° Congresso della Società italiana di medicina generale (Simg), che si terrà a Firenze, al Palazzo dei Congressi, da domani al 23 novembre. Anche la Simg concorda. «Il vaccino, consigliato alle persone a rischio di tutte le età, rappresenta la vera arma vincente. Però sono ancora troppe le persone che, per diffidenza o scarsa fiducia, non ricorrono a questo importante strumento di profilassi». In Italia, oltre 89mila soggetti sono già stati colpiti, nelle ultime tre settimane, dall’influenza. Altri 499mila sono stati vittime delle cosiddette sindromi respiratorie acute. «Tra i soggetti maggiormente a rischio - spiega Vittorio Cardaci, responsabile del reparto di Pneumologia riabilitativa dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma - vi è il malato con patologie respiratorie croniche come la broncopneumopatia cronica ostruttiva, Bpco, un’affezione cronica polmonare. L’influenza riacutizza la patologia». Ma i pazieti fanno orecchie da mercante. Lo scorso autunno la campagna aveva esordito con le polemiche per i vaccini aiduvati ritirati dal commercio della Novartis. Nella Capitale, la stagione vaccinale 2013 è iniziata con l’allarme per i 400 confezioni scaduti consegnati ai medici di famiglia nella Asl RmD, già ritirati. Gli ispettori del ministero stanno indagando per verificare perchè è successo. Ma il direttore generale della Asl Alessandro Cipolla, che aveva ammesso che «alcune di quelle fiale sono state inoculate» ricorda che «non ci sono rischi: il ceppo dello scorso anno è uguale a quello di questo anno e le scadenze dalle case farmaceutiche sono fissate in aticipo».
Nessuno si vaccina «Tutta colpa del web»
Medici di famiglia contro la rete virtuale
