Giovanni Paolo II, il Papa salvato da Maria. Benedetto XVI, il Papa che si è sempre affidato alla Madonna. Papa Francesco, il Papa che sin da subito ha pregato Maria. Gli ultimi tre pontificati sono stati caratterizzati da una forte impronta mariana. Giovanni Paolo II volle che il suo atto di devozione a Maria fosse presente anche nel suo stemma papale e nel suo motto, Totus tuus, un atto di consacrazione alla Vergine. È un Papa salvato da Maria. Quando, durante la guerra, era operaio alla Solvay, venne investito da un camion che non lo aveva visto. Non c’era nessuno sulla strada, solo una donna che lo vide, lo aiutò, chiamò i soccorsi e poi scomparve nel nulla. Di quella donna, Karol Wojtyla non ha saputo nulla. Ma non lo ha mai abbandonato la convinzione che fosse stata proprio la Vergine Maria. La stessa Vergine da cui si sentirà salvato dall’attentato del 13 maggio 1981, giorno della Madonna di Fatima. Si dice Fatima, e subito si pensa a Giovanni Paolo II, alla circostanza incredibile dell’attentato da lui subito, avvenuto nello stesso giorno e nella stessa ora in cui Maria apparve ai tre pastorelli in Portogallo. Eppure, l’immagine del pontificato di Benedetto XVI che lo riassume nella maniera più bella e profonda e proprio quella del Papa inginocchiato in preghiera a Fatima, recitare la preghiera composta per i sacerdoti. È il 2010, anno sacerdotale proclamato da Benedetto XVI. Ma soprattutto è l’annus horribilis della Chiesa, con gli scandali di pedofilia che vengono fuori da ogni dove. Il Papa sa che il peccato è anche dentro la Chiesa, e che da Fatima si deve ripartire. Ed eccolo, lì, inginocchiato in preghiera, mettere l’intera chiesa in purificazione. È forse quella l’immagine che rappresenta lo spartiacque dell’interno Pontificato. Da lì comincia la purificazione, e la purificazione porta dritta all’anno della Fede. Un Anno della Fede che Benedetto XVI ha iniziato, ma che Papa Francesco terminerà. Da cardinale, amava andare nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, a pregare la Madonna. Ci va nel suo primo giorno da Papa, ci torna appena tornato dalla Gmg di Rio de Janeiro. Ma c’è un’immagine della Madonna che è particolarmente cara a Papa Francesco: quella di Maria che scioglie i nodi. Si tratta di un’immagine votiva bavarese di circa tre secoli fa del pittore Johann Melchior Schmidter. Bergoglio la vide negli Anni Ottanta nella Chiesa gesuita di San Peter in Perlach, ad Augsburg, e se ne innamorò al punto da decidere di diffonderne il culto tra i fedeli argentini. Ma quello che sarebbe diventato Papa Francesco andò oltre: quando divenne ausiliare di Buenos Aires, si impegnò per dedicare un santuario alla «Vergine che scioglie i nodi». Una copia del quadro tedesco fu intronizzata nel 1996 nella parrocchia di San José al Talar, scortata da migliaia di fedeli. Bergoglio diede anche il proprio imprimatur alla pubblicazione della «Preghiera a Maria che scioglie i nodi», e facendo stampare la santa immagine addirittura sui suoi biglietti da visita.
Gli ultimi tre grandi Papi in ginocchio per Maria
Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Bergoglio Nei loro pontificati si sono ispirati alla Madonna