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Per evitare guai col fisco dichiara di fare la prostituta

Una donna era stata fermata dai carabinieri che nell’auto avevano trovato 800.000 euro in contanti. In realtà commerciava in gioielli senza alcuna dichiarazione

Meglio prostituta che evasore fiscale. Quando i carabinieri l'hanno fermata per un controllo non credevano ai loro occhi: sul sedile posteriore dlel’auto c’erano 800.000 euro in contanti avvolti in carta di giornale e custoditi in una busta di plastica. Ma poi non hanno creduto alle loro orecchie quando la donna si è giustificata dicendo di svolgere da anni l'attività di prostituta a Roma. In realta la Guardia di finanza, a conclusione di una attività di indagine, ha scoperto che la donna, una cinquantenne originaria di Terni, svolgeva da oltre 10 anni, senza alcuna autorizzazione e senza presentare alcuna dichiarazione ai fini fiscali, un florido commercio al dettaglio di oggetti preziosi ed orologi di pregio, grazie alla complicita' di una clientela circoscritta e fidelizzata in ragione dei prezzi particolarmente competitivi che applicava sui suoi prodotti grazie alla mancata applicazione dell'Iva. Una attività imprenditoriale, quindi, svolta completamente a nero. La verifica ha permesso allo stato di muovere contestazioni che hanno già comportato il recupero di materia imponibile per 317.827 euro e un'Iva dovuta pari a 81.304 euro.

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