Papa Francesco non va in vacanza, e va avanti sulla trasparenza. Bergoglio ha emesso un Motu Proprio, per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa. Una legge che estende l’applicazione delle leggi vaticane in materia ai dicasteri della Curia romana e rafforza la funzione di vigilanza dell’Aif (Autorità di informazione finanziaria), nel solco di Benedetto XVI. Le novità riguardano il rafforzamento della vigilanze e la creazione della "vigilanza prudenziale", affidate all’Aif, sullo Ior, sull’Apsa (l’amministrazione del patrimonio) e su tutti gli Enti promossi dalla Santa Sede o basati nella Città del Vaticano, che «svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria». In particolare, la nuova legge «estende l’applicazione delle leggi vaticane in materia ai dicasteri della Curia Romana e agli altri organismi ed enti dipendenti dalla Santa Sede», e «alle organizzazioni senza scopo di lucro aventi personalità giuridica canonica e sede nello Stato della Città del Vaticano». E ne esce più forte «la funzione di vigilanza e di regolamentazione dell’Autorità di Informazione Finanziaria», presieduta dal cardinale Attilio Nicora. E poi la nuova disposizione papale «istituisce la funzione di vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria, rispondendo così ad una raccomandazione del Comitato Moneyval del Consiglio di Europa», attribuendola all’Aif. Infine, il Motu proprio di Francesco istituisce il «Comitato di Sicurezza Finanziaria», il cui statuto viene allegato. Lo scopo è «coordinare le autorità competenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano in materia di prevenzione e di contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa». La squadra. Monsignor Peter Brian Wells, americano di 50 anni, assessore alla Segreteria di Stato, presiederà il nuovo Comitato di Sicurezza Finanziaria del quale fanno parte il sottosegretario per i rapporti con gli Stati, monsignor Antoine Camilleri, il segretario della Prefettura per gli Affari Economici monsignor Lucio Angelo Vallejo Baldas, il promotore di giustizia presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, prof. Nicola Picardi, il direttore dell’Autorità di Informazione Finanziaria, René Bruelhart e il direttore dei Servizi di Sicurezza e di Protezione Civile del Governatorato, generale Domenico Giani. E il nuovo vice-segretario generale del Governato da designare. «Il Motu proprio pubblicato oggi (ieri, ndr.) è l'ultimo di una serie di provvedimenti adottati da Papa Francesco in materia economico-finanziaria nel segno della trasparenza» ha spiegato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. Amplia i controlli sulle attività finanziarie nel solco della trasparenza imboccata da Benedetto XVI dal 2010. «È un po’ lo strumento-quadro» sintetizza. Insomma il Papa non si ferma nemmeno ad agosto «per adeguarsi alle richieste di standard internazionali - conclude Padre Lombardi -, per essere veramente all'altezza delle esigenze della comunità internazionale, nel suo impegno di tutela della legalità, della pace nel campo specifico delle attività economico-finanziarie».
Il Papa rafforza i controlli sullo Ior
Motu proprio per la trasparenza a 360 gradi E contro riciclaggio, armi e terrorismo
