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Madonna si racconta in un film, Julia Garner la interpreta al cinema

Carlo Antini
Carlo Antini

Testo e musica come ascisse e ordinate

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Sarà il biopic più atteso del 2023. Madonna l’ha definito «una corsa sulle montagne russe della mia vita». A interpretare la popstar sul grande schermo sarà Julia Garner che non ha ancora firmato ufficialmente il contratto ma ha già superato i durissimi provini passati alla storia come «Madonna Bootcamp». Figlia d’arte balzata alla ribalta col ruolo in «The Americans», Garner ha conquistato popolarità con la serie Netflix «Ozark» con cui ha vinto due Emmy Awards come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica. E, infine, la recentissima «Inventing Anna».

Il film su Madonna sarà incentrato sui primi giorni della diva. Sul suo ingresso nel mondo della musica, controversie e reinvenzioni comprese. La pellicola sarà diretta dalla stessa Madonna che firmerà così la sua terza regia (prima ci sono stati «Sacro e profano» del 2008 e «W.E. – Edward e Wallis» nel 2011). La cantante ha spiegato che solo lei può raccontare la sua vita: «Ci sono così tante storie non raccontate e stimolanti e chi c’è meglio di me per raccontarle - ha dichiarato - Chiunque altro ci provi è un folle o un ciarlatano. La ragione per cui me ne occupo io è che tanta gente ha cercato di scrivere film su di me ma sono tutti uomini». Secondo le prime indiscrezioni, la storia dovrebbe avere come momento culmine il «Blond Ambition World Tour» del 1990.

Interpretare Madonna è l’occasione di una vita che può lanciare una carriera nell’olimpo di Hollywood. La posta in palio è altissima: basti pensare a Rami Malek che, da quando ha interpretato Freddie Mercury in «Bohemian Rhapsody», è diventato un attore premio Oscar e star di Hollywood. Anche per questo la direttrice del casting, Carmen Cuba, ha previsto lunghe sessioni di provini che sono andati avanti per mesi per trovare un’attrice che avesse abbastanza personalità e qualità da performer. Per scegliere l’interprete più adatta sono state valutate molte candidate eccellenti: tra loro Florence Pugh (vista nei film «Midsommar» e «Black Widow»), Alexa Demie della serie «Euphoria» e «Odessa Young». In lizza c’era anche la cantante Sky Ferreira. Si è parlato di audizioni con coreografie durate fino a 11 ore come fosse un campo di addestramento. Le prove di danza sono avvenute assieme agli stessi coreografi di Madonna. Poi è stato anche necessario esibirsi al fianco di Miss Ciccone in persona. Per avere la parte, però, non è bastato un giorno di coreografie infinite. Nel processo di selezione si sono contate altre giornate dedicate alla lettura della sceneggiatura, oltre a sessioni di canto al fianco di Madonna.

La regista ha confessato che spera di «trasmettere l’incredibile viaggio che la vita mi ha fatto fare come artista, musicista, ballerina: un essere umano che cerca di farsi strada in questo mondo. Il fulcro è la musica che mi ha fatto andare avanti e l’arte che mi ha tenuto in vita». Madonna non si smentisce: autrice del soggetto, regista e co-sceneggiatrice. Il suo carattere emerge anche in questa primissima fase di lavorazione del film. D’altronde se avesse fatto di meno non l’avremmo riconosciuta.
 

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