Cerca
Edicola digitale
+

Garlasco, la difesa di Sempio esulta: "Punto a nostro favore". Il motivo

  • a
  • a
  • a

"L'archiviazione di ogni accusa mossa contro Mario Venditti non può che essere accolta con soddisfazione da noi componenti del team difensivo di Andrea Sempio". Lo afferma l'avvocato Liborio Cataliotti, legale del trentottenne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, all'indomani dell'archiviazione dell'ex magistrato pavese dall'accusa di corruzione in atti giudiziari. Il sospetto era che Venditti fosse stato pagato da Giuseppe Sempio (indagato), padre di Andrea, per ottenere nel 2017 un'archiviazione 'lampo' sul caso Garlasco. "Venditti condusse in prima persona ogni singolo atto d'indagine, ogni singola audizione di persone informate sui fatti e del professor De Stefano che fu il perito del processo Stasi. Salvo la trascrizione delle intercettazioni, ogni atto reca la sua firma e ha la sua paternità, dunque come può non essere stata genuina l'archiviazione chiesta dall'aggiunto Venditti e dalla pm Pezzino e disposta dal gip Lambertucci? Come si può ritenere che essa non fosse fondata? Oggi abbiamo la riprova che non si può" aggiunge il difensore. "Auguri al dottor Venditti, persona integerrima che ha rischiato di veder compromessa la propria reputazione da accuse ingiuste e credo di poter dire si è segnato un punto a favore della difesa di Andrea Sempio" conclude l'avvocato Cataliotti.

 

Tra le vicende giudiziarie scaturite dal tragico delitto del 13 agosto 2007 c'è anche quella  che riguarda l'inviato del programma tv Le Iene, Alessandro De Giuseppe. Secondo quanto emerso sarà processato per diffamazione aggravata nei confronti dell'avvocato Gian Luigi Tizzoni per alcuni servizi sul delitto di Garlasco. La pm di Milano, Sara Ombra, ha disposto la citazione diretta a giudizio del 55enne, accusato di aver utilizzato "toni allusivi e insinuanti" nei confronti dello storico legale della famiglia di Chiara Poggi nel corso delle puntate 'Garlasco: una scoperta nelle intercettazioni', 'Cosa ha detto veramente il supertestimone' e 'Garlasco: ecco chi è il nostro supertestimone' andate in onda su Italia 1 rispettivamente nelle date dell'8 aprile 2025, 20 maggio 2025 e 27 maggio 2025, nei mesi successivi alla notizia pubblica della riapertura dell'inchiesta della Procura di Pavia sul delitto del 13 agosto 2007. I servizi avrebbero "offeso la reputazione" di Tizzoni, dalla cui querela sporta oltre un anno fa è partita l'indagine, ingenerando nel "telespettatore" il "sospetto" che nel 2017 avrebbe passato "atti asseritamente riservati" alla difesa del nuovo indagato, Andrea Sempio, per agevolarne la "strategia difensiva".

 

De Giuseppe dovrà comparire in aula a Milano per la prima udienza il 20 novembre davanti all'11esima sezione penale per difendersi dall'accusa di aver diffamato il legale di parte civile che, nei mesi scorsi, ha depositato altre decine di querele nei confronti di blogger, giornalisti, youtuber e opinionisti. Il legale della 'Iena', avvocato Stefano Toniolo, ha già depositato a dicembre 2025 una memoria difensiva in cui ricostruisce l'origine dei servizi giornalistici e con cui chiedeva l'archiviazione del fascicolo. Richiesta non accolta dalla sostituta procuratrice della Direzione distrettuale antimafia di Milano titolare del fascicolo. Per De Giuseppe si tratta del secondo processo per diffamazione per i suoi servizi sull'omicidio di Chiara Poggi. Nel 2025 è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Milano per aver diffamato la cugina della 26enne uccisa a Garlasco, Stefania Cappa, per aver adombrato in un servizio del 2022 il suo coinvolgimento nel delitto.

Dai blog