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Hantavirus, nuovi casi tra i crocieristi. La rassicurazione di Schillaci: in Italia nessun pericolo

Foto: Lapresse

Pina Sereni
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Il maltempo alle Canarie ha complicato le ultime ore delle operazioni per l'evacuazione di crocieristi ed equipaggio dalla nave MV Hondius, mentre la notizia di due nuovi positivi all'Hantavirus ha acceso i timori di una diffusione del contagio. Una cittadina francese rimpatriata domenica è in terapia intensiva mentre un cittadino statunitense, ora in Nebraska, é risultato 'lievemente positivo' a un primo test ed è al momento asintomatico. Un altro statunitense, che è ora in isolamento ad Atlanta, presenta sintomi lievi e si attende l'esito degli esami. In Italia quattro persone sono in isolamento fiduciario.

 

 

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervistato al Tg1, ha voluto mandare un messaggio di calma, affermando che "oggi in Italia non c'è nessun pericolo". Anche il presidente Usa Donald Trump si è mostrato tranquillo. "Sembra che la sua diffusione non sia facile", ha detto durante un evento alla Casa Bianca, sostenendo poi di non essersi pentito dall'aver ritirato gli Usa dall'Organizzazione mondiale della sanità. Al momento l'Oms conta 9 casi di hantavirus segnalati di cui 7 confermati come infezioni da virus Andes, l'unico per il quale è stata documentata una trasmissione limitata da uomo a uomo. Il conteggio include le tre vittime registrate finora, ovvero l'ornitologo olandese morto a bordo dell'imbarcazione e considerato il paziente zero, la moglie, deceduta in Sudafrica, e una donna tedesca. Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc) e l'Oms hanno avvertito che è "possibile" che nelle prossime settimane si verifichino "ulteriori casi" di Hantavirus tra i passeggeri della nave, visto il lungo periodo di incubazione. I sintomi, riferisce l'Oms, possono manifestarsi fino a otto settimane dall'esposizione. A Tenerife alle 19, ora locale, si è conclusa la massiccia operazione messa in moto per evacuare passeggeri ed equipaggio dalla nave. "Missione compiuta", "la MV Hondius è salpata", ha detto la ministra della Salute Monica Garcia, riferendo che tra domenica e lunedì sono state evacuate 125 persone provenienti da 23 Paesi. Le ultime sono partite a bordo di due aerei inviati dai Paesi Bassi, nel primo viaggiano 21 persone più due medici e nel secondo altre sei persone che in un secondo momento verranno portate in Australia. La Hondius è diretta a Rotterdam con altre 26 persone. A causa delle onde e del forte vento la nave è stata fatta attraccare al porto di Granadilla, un'opzione che inizialmente era stata esclusa come forma di precauzione. Concluse le operazioni sono iniziati i lavori di disinfezione e sanificazione del porto, mente il governatore delle Canarie, in polemica con l'esecutivo di Pedro Sanchez, ha detto di valutare un'azione legale contro l'ancoraggio dell'imbarcazione.

 

 

Secondo le autorità sanitarie il rischio per la popolazione in generale è basso e sebbene non esista una cura o un vaccino per l'hantavirus, l'Oms ritiene che la diagnosi e il trattamento precoci migliorino i tassi di sopravvivenza. Lo stesso direttore generale dell'agenzia Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha cercato di calmare gli animi affermando che "non si tratta di un altro Covid", mentre le immagini dei passeggeri fatti scendere dalla MV Hondius e scortati da personale con tute protettive integrali e mascherine hanno fatto il giro del mondo risvegliando i ricordi della pandemia di Coronavirus. L'Oms ha comunque raccomandato un monitoraggio attento di chi è stato in contatto con i positivi. In Spagna i 14 cittadini rientrati domenica e ricoverati in ospedale a Madrid rimarranno in quarantena fino al 17 giugno. Le altre due spagnole isolate ad Alicante e Barcellona sono risultate negative a un nuovo test Pcr. Una buona notizia è arrivata dalle prime analisi genetiche dell'hantavirus isolato sulla nave: hanno confermato che si tratta della variante Andes e hanno escluso mutazioni significative.

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