Rapina a Napoli, parla il geologo. Cosa sappiamo finora
Il cunicolo realizzato dai malviventi per compiere la rapina alla filiale napoletana di Credit Agricole "non è stato consolidato". A dirlo all'Agi è il geologo Gianluca Manin, che partecipa alle verifiche nel sottosuolo da cui sono fuggiti i ladri lo scorso 16 aprile. Dalle prime osservazioni è riscontrabile che, nel cunicolo, il materiale delle pareti è friabile. "È materiale di diporto, ci sono cocci anche dell'800. Non è stato consolidato", spiega Mannin.
Questo lascia intendere che il lavoro possa essere stato realizzato in due periodi. "L'hanno abbandonato e poi ripreso, perché la terra che era fuori era troppo poca rispetto a quella che manca. Quindi hanno fatto in modo che l'acqua della corrente della fogna portasse via il terreno - prosegue il geologo - Non c'era abbastanza terreno, quindi secondo me a causa delle piogge di questo inverno, che sono state estremamente frequenti, l'hanno dovuto abbandonare". Rispetto alle dimensioni del condotto e al lavoro realizzato, per Mannin è possibile che il colpo possa essere stato realizzato "da quattro persone"
In queste ore i carabinieri, coordinati dalla procura di Napoli, stanno lavorando per individuare il percorso usato per arrivare al caveau e fuggire dopo il colpo.
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