Anarchici a processo a Genova: la rivista Bezmotiny e la "finalità terroristica"
Andranno a processo i nove anarchici accusati della pubblicazione clandestina della rivista Bezmotiny. Lo ha deciso la gup del tribunale di Genova Alice Serra. Il processo si aprirà il 12 novembre davanti al tribunale di Massa. Si tratta della seconda tranche dell'inchiesta della procura di Genova, coordinata dal pm della Dda Federico Manotti, che vede i nove imputati accusati di istigazione aggravata dalla finalità terroristica e del delitto di stampa clandestina. Un procedimento analogo si era concluso il 9 aprile 2025 con tre assoluzioni e una sola condanna per il delitto di offesa al presidente della Repubblica.
LE INDAGINI - L'inchiesta era partita nel 2023, quando il gip del tribunale di Genova aveva accolto le richieste della procura emettendo misure cautelari nei confronti degli indagati. Secondo l'impostazione accusatoria, il gruppo era stato individuato come cellula Fai/Fri, la galassia anarchica a cui appartiene anche Alfredo Cospito, con lo specifico compito di svolgere attività di propaganda sovversiva.
LA SECONDA TRANCHE - Il tribunale del Riesame aveva annullato l'ipotesi associativa, confermando però i reati di istigazione a delinquere e apologia di delitto aggravati dalla finalità terroristica, oltre al delitto di offesa al presidente della Repubblica. In quattro erano stati giudicati con rito immediato e furono quasi tutti assolti dal tribunale di Massa nel 2025. La procura ha depositato appello, mentre per la seconda tranche il pm Manotti ha esercitato l'azione penale con rito ordinario. I nove sono assistiti dagli avvocati George Botti, Marta Magnanini, Carmelo Parente, Sauro Poli e Fabio Sommovigo.
BLITZ IN TRIBUNALE - La scorsa udienza si era tenuta a Massa, dove alcuni sostenitori degli imputati si erano introdotti all'interno del tribunale vergando scritte contro il magistrato Federico Manotti.
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