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Firenze, spese anomale tra cene, pesce e pasticceria: il sovrintendente del Maggio musicale indagato per peculato

Spese pazze, a carico dei cittadini o solo una normale attività di promozione di un settore in grave crisi? Una linea sottile, che dovrà essere giudicata dalla magistratura. E che determinerà il futuro di un dirigente, difeso a spada tratta, nei mesi scorsi, dal sindaco Dario Nardella. Il sovrintendente del Maggio musicale fiorentino, Alexander Pereira, è indagato per peculato. Il settantenne austriaco dovrà chiarire la natura delle spese sostenute e poste a carico delle casse della fondazione lirico-sinfonica.

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L'inchiesta nacque, nella scorsa primavera, grazie alle denunce del capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Toscana, Francesco Torselli e del capogruppo di Fdi a Palazzo Vecchio, Alessandro Draghi. “Abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere – hanno affermato, oggi, i due esponenti del partito guidato da Giorgia Meloni - Abbiamo visto delle spese inusuali che, secondo noi, niente avevano a che fare con le attività che Pereira è chiamato a svolgere e le abbiamo segnalate. Adesso la palla passa alla magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia affinché possa fare chiarezza quanto prima”.

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La procura raccolse documenti e istruì accertamenti affidandoli alla guardia di finanza. Adesso l'avviso di garanzia, che circostanzia fatti e accuse. È stato lo stesso Pereira a renderlo noto alla riunione del Consiglio d'Indirizzo della Fondazione. Lunga la liste delle spese anomale: si va dalle 48 euro in pasticceria ai 3.800 euro a una casa d'asta a Berlino, 1.507 euro in un ristorante a Ibiza, 50 euro dal pescivendolo, 50 euro in macelleria, 22 euro dal fruttivendolo. Secondo il sovrintendente, quegli acquisti sarebbero serviti per cucinare nel proprio appartamento, dove invitava sponsor generosi per il teatro. Nella scorsa primavera, il sindaco Dario Nardella bollò la denuncia di Fratelli d'Italia con parole perentorie. “C'è un attacco politico alla città, al sindaco e all'amministrazione: non si vogliono vedere invece i risultati molto positivi della gestione del Teatro del Maggio”. 

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