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Non è l'Arena, Rula Jebreal fa allontanare dal festival l'inviata di Giletti: "C'è un diktat"

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Le critiche alla tv italiana rea, caso piuttosto unico nel mondo occidentale, di ospitare in più sedi giornalisti e opinionisti russi e pro-Putin avanzate dalla giornalista palestinese con cittadinanza israeliana e italiana Rula Jebreal non sono passate inosservate a Non è l'Arena. Le trasmissioni di La 7 sono infatti tra quelle più criticate dalle Jebreal, che nei giorni scorsi ha detto chiaro e tondo: “La7 era casa mia, ora è irriconoscibile. Raccontavamo quello che accadeva, ora invece vedo in generale sulle televisioni italiane un’operazione pericolosissima di revisionismo storico e di manipolazione che mette a confronto sullo stesso piano la realtà e la propaganda”.

 

E così Massimo Giletti, come mostrato nella puntata di domenica 16 maggio, ha mandato una cronista a Sestri Levante dove la giornalista era attesa per un convegno. Alla cronista però fanno sapere che "c'è un diktat", Rula non concede interviste e non è gradita la presenza dell'inviata di Non è l'Arena. La giornalista di Giletti viene addirittura fatta allontanare dall'evento e successivamente le viene negato l'ingresso alla conferenza stampa, alla faccia della libertà di informazione. 

In studio sbotta la giornalista Sandra Amurri che con la Jebreal ha avuto un duro scontro sui sociale, con la prima che ha annunciato querela per le accuse di "scarsa credibilità soggettiva e professionale". "Lei ha messo in moto una macchina del fango nei miei confronti su Twitter", sbotta la Amurri che sottolinea il potere ostentato dalla Jebreal che in un "festival pagato con soldi pubblici dice chi entra e chi non entra...". 

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