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Rimonta "da brividi" di Le Pen, Federico Rampini a valanga sul voto in Francia: Macron e il retroscena sulla Nato

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Il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi di domenica 24 aprile non dovrebbe riservare sorprese con Emmanuel Macron dato per sicuro vincitore davanti a Marine Le Pen. Ma a ben vedere, le modalità con cui dovrebbe avvenire la conferma del presidente fanno emergere scenari preoccupanti sull'Europa nel suo insieme e non solo. Ad analizzare il voto per l'Eliseo anche in relazione alla guerra in Ucraina è Federico Rampini che sabato 23 aprile è intervenuto a Tagadà, il programma di La7. 

 

L'appuntamento di domenica "è fondamentale per l'Europa e per la Nato perché, ricordiamolo sempre, Le Pen ha dichiarato che in caso di vittoria potrebbe far uscire la Francia dal comando integrato" dell'alleanza atlantica, spiega l'editorialista del Corriere della sera che ipotizza "un colpo durissimo" alla Nato "in una fase in cui c'è una guerra nel cuore dell'Europa".

 

Ma la candidata di Rn, paladina della destra francese, non sembra avere i numeri per farcela. Secondo Rampini questo non è sufficiente per essere ottimisti: "Il fatto stesso che ci sia stata una rimonta notevole di Marine Le Pen e che la sua elezione sia molto improbabile ma non impossibile, fa venire i brividi alla schiena", arriva a sostenere il giornalista. Ma perché? Nell'ultimo dibattito tv Macron "ha ricordato che lei è letteralmente debitrice della Russia, nel senso che è andata a farsi prestare dei soldi, 9 milioni di euro, che non ha restituito - argomenta Rampini - e quindi quando parla di politica estera e della Russia" bisogna ricordare "che ha un debito economico con Putin. Questa è la situazione in uno dei più grandi paesi europei". 

 

Per il giornalista la debolezza della Francia è la debolezza dell'Europa. Parliamo di un Paese "che dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea è l'unico ad avere un esercito serio, il resto", anche quello italiano, ha "forze armate molto indebolite da anni e anni di sotto-investimento" nelle spese militari. 

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