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"Se la guerra va avanti..." Elsa Fornero e lo scenario da lacrime e sangue: "Sacrifici inevitabili"

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La guerra in Ucraina si ripercuote sui prezzi al consumo, sul costo delle materie prime, sulla stessa sopravvivenza delle nostre aziende. Il premier moria Draghi ha parlato dei rischi di una "economia di guerra", uno scenario concreto se il conflitto continuerà a lungo. Elsa Forneto, già ministra del governo di Mario Monti, è intervenuta giovedì 24 marzo a Tagadà, il programma condotto da Tiziana Panella su La7. Secondo la docente che ha dato il suo nome alla celeberrima riforma delle pensioni  ha detto che non siamo ancora in un'0economia di guerra, che "è una situazione abbastanza tragica in riferimento alla vita economica" del Paese e influenza quanto "deciso liberamente dalle singole persone in merito agli acquisti, e dalle imprese in merito ad attività di produzione, di investimento o di scambio: tutte queste attività possono essere toccate direttamente da norme che dicono: 'Questo non lo puoi fare, questo lo puoi fare solo fino a questo livello e così via" dice la Fornero.

 

Insomma, non siamo ancora in questo scenario ma dovremo fare ulteriori sacrifici. Il passaggio a una economia di guerra "è un cambio di paradigma molto importante  che non ha delle conseguenze positive sulla vita di ciascuno di noi perché vuol dire intanto meno libertà, e la libertà è sempre un valore, ma soprattutto" implica che si  produca di meno "e questo è perché ci sono i costi delle materie prime e dell'energia da assorbire", commenta ancora l'ex ministra che spiega: "Certamente siamo chiamati tutti a fare dei sacrifici. Il governatore della Banca d'Italia ha detto che con questi costi molte imprese non terranno e dovranno chiudere, magari anche solo temporaneamente - continua la Fornero - Ma le chiusure per le imprese sono pericolose come i periodi di disoccupazione per le persone. Dobbiamo cercare di evitare che questo scenario ma è chiaro che la probabilità di evitarlo è strettamente legata agli eventi bellici"m arriva al punto la Fornero. "Se la guerra continua per qualche mese i sacrifici saranno inevitabili". 

 

 

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