Non bisogna prendere in considerazione solo la proteina Spike perché il virus cambia dappertutto. Lo sostiene il genetista Massimo Zollo, dell'Università Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge -Biotecnologie avanzate, in un'intervista all'Ansa.
"Era a una festa durante il lockdown". Bufera su Boris Johnson: "Un drink per combattere il virus""Una cosa molto importante - rileva il genetista Zollo - è che non dobbiamo guardare solo la proteina Spike perché il virus cambia dappertutto nel suo genoma e potrebbe essere spinto a fare nuove mutazioni dalla pressione esercitata dai vaccini, come sembrano indicare i casi di infezione che avvengono nelle persone che hanno avuto due dosi del vaccino".
Natale in zona gialla per altre quattro Regioni: Lazio col fiato sospeso. Vita dura senza super green pass"Il vaccino ha protetto, ma per superare questa protezione il virus ha generato mutazioni che gli anticorpi non coprono e non è da escludere il ritorno a vecchi concetti di vaccino, come quello che utilizza il virus attenuato" ha detto ancora Zollo.
