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Come gode Vittorio Sgarbi! Ne dice di tutti i colori ad Andrea Scanzi e il giudice lo assolve, la telerissa cult

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Qualcuno l'aveva definita "la peggior rissa di tutti i tempi" della televisione italiana. Protagonista un pezzo da novanta del genere, ovvero Vittorio Sgarbi, contro il giornalista del Fatto quotidiano Andrea Scanzi. Lo scontro era andato in scena a #Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rai 3. Scanzi accusava il critico d'arte e parlamentare di aver "cambiato più partiti che mutande" e perciò di ritenere di nessun interesse le sue opinioni politiche. Sgarbi non ci ha visto più scatenando uno tsunami di insulti, tra i più fantasiosi e variegati.

 

La telerissa ha avuto, neanche a dirlo, strascichi legali, che sono arrivati a una conclusione. "Lo Scanzetto all’epoca aveva dichiarato che mi avrebbe denunciato perché voleva comprarsi l’auto nuova. Beh, dovrà accontentarsi della bici" scrive  su Facebook Sgarbi. Già, perché il tribunale di Enna lo ha assolto perche le frasi rivolte all'avversario tv erano ingiuriose e non diffamatorie.

 

Insomma, il fatto non costituisce reato, considerato che il reato di ingiurie è stato depenalizzato. A denunciare Sgarbi per diffamazione era stato lo stesso Scanzi, che si era costituito parte civile nel processo. Il processo, celebrato con il rito abbreviato, si è svolto al tribunale di Enna perché all’epoca Sgarbi, era residente a Calascibetta, piccolo centro a pochi chilometri dal capoluogo di provincia siciliano. 

 

In ogni caso, tra i due erano volate parole grosse anche in altre trasmissioni successive a quella del 2018 su Rai3. E c'è da giurarci che, in caso di ospitate congiunte, in futuro non si risparmieranno. 

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